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il Grifone in campoI rossobù non trattengono il successo
22/01/2017




GENOA C.F.C.       2
(43’ I t. Simeone; 11’ II t. Ocampos, rigore)

CROTONE F.C.       2
(9’ II t. Ceccherini; 29’ Ferrari)



Giornata fredda di forte tramontana. Disturberà il gioco.
Giocano Izzo e Simeone, reduci da malanni.
Crotone, in maglia bianca con spallata rossa, batte l’inizio verso Nord.




Crotone mostra un impianto sodo: porta subito un pericolo (manda in corner Rigoni) e batte 4 angoli in una decina di minuti. Quindi la gara si arena in una battaglia al centro e per tutto il primo tempo le occasioni per mandare la palla in porta sono singolarmenre rare. Un malanno muscolare elimina dal gioco Rigoni, cui subentra Cofie. Proprio costui, a fine tempo, allarga a sorpresa un pallone rasoterra per la corsa verso destra di Simeoni (che i crotonesi lamentano in fuorigioco): il nostro N° 9 non fallisce la girata nell’angolo opposto e ce ne andiamo all’intervallo col freddo alla pelle ma col vantaggo in cuore.

Il secondo tempo non smentisce l’andamento avaro del gioco, vale a dire la difficoltà delle due squadre a tentare la porta. Dal deserto nascono tre fiori: tre marcature venute da calci fermi. Quella del Genoa è il primo rigore a favore di tutta la stagione: una spinta di braccio, banale ma chiara, in mischia, alla schiena di Pandev, il quale non fa nulla per attenuare l’effetto-caduta. Il tiro di destro dell’ala sinistra Ocampos non viene intuìto. A cavallo di questa seconda rete rossoblù, per due volte il Crotone ottiene il pareggio attraverso calci di punizione saltati di tresta.

Come sia possibile la ripetività di tali episodi, il semplice cronista non può arrivare a spiegarlo. Pare che la medesima difficoltà la stia trovando il nostro allenatore.

Il primo pareggio del Crotone è seguito da momenti di allarme per noi: la squadra di Nicola intravvede la svolta favorevole del campionato e s’impegna al massimo per marcare i vantaggio. Al 12’ Trotta tira fuori da pochi passi. La nostra difesa si salva.

Sul punteggio di 2-1 si è avuta all’opposto una fase a favore nostro: al 23’ Simeoni alza sopra la traversa da un tre metri dalla porta; un secco tiro di Cofie dal limite al 27’ è parato di corpo da un difensore. Anche la difesa degli ospiti si salva.

Sono state due brevi momenti in cui il piattume della gara è stato agitato: manovre senza esito. Una pericolosa svolta possibile, un pallone che nel finale batte sul braccio di Burdisso, credo senza sua intenzione (i calabresi sono colpevolisti).

A fine gara, il nostro pubblico ha fischiato.

La vittoria di nuovo mancata contro una squadre di coda, non è il principale motivo di delusone. Sappiamo che la linea mediana abbisoga di sistemazione. Dobbiamo constatare un calo da parte di alcuni giocatori che ancora a novembre davano sicurezza. Forse l’allenatore dovrà fare scelte, in questo periodo, secondo la forma fisica e quella spirituale. Certo siamo in condizione di sbandamento.



Vittorio Riccadonna


GENOA :
Lamanna, Izzo, Burdisso (cap.), Muñoz, Edenilson, Rigoni (30’ I t. Cofie), Cataldi, Laxalt, Lazovič (16’ II t. Pandev), Simeone, Ocampos (33’ II t. Pinilla).
CROTONE : Cordaz (cap.), Rosi, Ceccherini, Ferrari, Sampirisi, Rohden, Barberis, Crisetig, Stoian (30’ II t. Martella), Trotta, Falcinelli.
ARBITRO : M. Mariani da Roma.
Ammoniti : Rosi, Crisetig e Cataldi.





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