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il Grifone in campoChe testardo questo Gasperini!
25/03/2007

Crotone  0

Genoa     3 (57' Leon - 84' Di Vaio - 90' Di Vaio)


Dopo la sfortunata gara di Cesena questa vittoria cade proprio a fagiolo..
Dopo il punto (o i punti) persi in terra di Romagna, il popolo dei
mugugnoni auspicava per Crotone un Genoa coperto che pensasse soprattutto a non prenderle e mentre il nostro Mister, andando avanti (a testa bassa) per la sua strada decide di riproporre il tridente e di tentare un'altra volta di puntare ai 3 punti.

 


Il Genoa ha dovuto fare a meno di Greco e Rossi squalificati, di Criscito reduce dall'amichevole della Nazionale Under 21 nella terra dei nostri avi" e di Adailton finalmente in fase di recupere.

Oltre a Rubinho (un'ottima parata su colpo di testa di Fusco), la difesa era composta da Bega, De Rosa e uno Stellini che apprezzo ogni volta di più per la serietà e l'impegno con cui ogni volta scende in campo.

A centrocampo abbiamo fatto a meno di Coppola per far posto a un ottimo Juric, a uno straripante Fabiano, al solito Milanetto e al sempre più concreto (e sorprendente) Galeoto.

Il tridente, nonostante le previsioni di "copertura" che prevedevano Botta in campo, era invece formato da Di Vaio, Gasparetto e Leon.

Il Genoa ha iniziato da subito a fare la partita ma le due ottime occasioni create nell'arco del primo tempo non sono andate a buon fine e i primi 45 minuti sono terminati a reti inviolate con tre occasioni capitate sui piedi dei nostri attaccanti (e un fuorigioco a dir poco dubbio fischiato a Gasparetto su punizione di Leon) e un tiro da fuori area del Crotone che ha fatto trattenere il fiato ai Genoani presenti allo stadio e a quelli davanti alla tv.

Il secondo tempo è iniziato con la sostituzione di Bega (risentimento inguinale) con Masiello e con un passaggio illuminante di Juric per Leon che ha infilato il portiere crotonese risultato poi il migliore dei suoi.

Nel giro di qualche minuto, con alcune azioni dirompenti siamo riusciti a fallire il raddoppio con Di Vaio, con Gasparetto e ancora con Leon, ma i ragazzi non si sono fermati e hanno continuato a tessere con pazienza le trame di gioco insegnate dall'allenatore.

Intorno al 20esimo del s.t. il Crotone è rimasto in 10 e il Genoa ha continuato a creare occasioni su occasioni (alla fine verranno contati 13 tiri nello specchio della porta e 6 fuori bersaglio) senza però chiudere la partita.

Da segnalare due sostituzioni decise da Gasperini:
Botta per Leon (che fino a pochi secondi prima aveva creato lo scompiglio
nella retroguardia del Crotone) e Carobbio per Milanetto.

La mancata decisione in fase realizzativa ha rischiato di essere fatale in occasione di un angolo battuto dal Crotone in cui Fusco (uno dei tanti ex) ha impegnato seriamente Rubinho che si è dovuto esibire in una parata davvero difficile; sarebbe stata la beffa (stile Cesena) ma questa volta in campo avevamo un Masiello in più: il ragazzo è partito dalla sua zona scartando mezzo Crotone (facendo un'azione "da playstation" - parole di Di Vaio) e regalando allo stesso Di Vaio un pallone che chiedeva solo di essere spedito in rete: 2 a zero!

Nel giro di 5 secondi la panchina intera era addosso a Di Vaio per festaggiare il suo ritorno al gol su azione e quando è arrivato il resto della squadra, l'altro "ospite d'onore" è stato il giovane Masiello per l'azione da cineteca che saputo concludere così sapientemente.

A quel punto la partita è stata in discesa e non rimane che da segnalare un meraviglioso tocco morbido di Carobbio che ha messo Di Vaio solo davanti al portiere: pallonetto e 0 - 3 con doppietta di Di Vaio.

Il calcio è strano, Sabato scorso Gasperini rischiava il posto e oggi, solo 8 giorni dopo, è diventato un fenomeno che non ha inserito Criscito preferendogli Masiello (co-autore del secondo gol), che ha lasciato Coppola in panca preferendo Juric (partitone e assist per Leon), che ha tolto Leon (che stava giocando benissimo) per lasciare Di Vaio (che poi ha ripagato la fiducia del mister segnando la doppietta) e che ha inserito Carobbio autore del delizioso invito per il terzo gol... 

Con questi PREZIOSIssimi 3 punti torniamo secondi, e ci accingiamo a giocare in casa 8 delle prossime 13 partite.
Ero ottimista Sabato scorso dopo la sconfitta di Cesena, DEVO
obbligatoriamente esserlo ancora di più oggi;
La settimana prossima avremo novamente a disposizione Rossi, Greco,
Adailton e Criscito... e se Di Vaio si è definitivamente sbloccato... beh...
sospetto che potremo divertirci!

Forza Genoa!

Cristina Moresino


 



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"Che testardo questo Gasperini!" | 4 commenti
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La mano e le sue dita
di Franci il 26/03/2007 09.20

gli inglesi lo hanno battezzato foot-ball, cioè letteralmente piede-palla, ovverosia gioco che si pratica con i piedi, lasciando sottintendere che le mani siano escluse dal parteciparvi. E' l'unica disciplina sportiva in cui, al limite - molto al limite - potrebbe giocare anche uno sfortunato privo degli arti superiori. Non per nulla Julio Gonzales, paraguayano del Vicenza cui, a seguito di un grave incidente, è stato amputato un braccio si sta tenacemente allenando per poter tornare a giocare seppur con la grave menomazione. E l'unico cui è consentito servirsi delle mani, peraltro in una porzione del campo limitata - il portiere - capita a volte di vederlo considerato quasi un corpo estraneo...al punto che stanno pian piano restringendo sempre più le possibilità che possa intervenire nel gioco servendosi appunto delle mani. E si è anche pensato di effettuare coi piedi le rimesse laterali...

La mano, nel calcio, è un protagonista di contorno...Adoperata, inizialmente, solo per i convenevoli di rito sotto lo sguardo di un arbitro che, da compiacente, si trasforma - una volta dato il fischio d'inizio - inflessibile nel punire ogni volta che la vede entrare in ...azione, è servita via via nel tempo persino come strumento di propaganda politica: dal saluto che i giocatori dovevano "romanamente" porgere prima dell'inizio al racchiudersi su sè stessa a forma di pugno. Pugno che è servito per deviare maliziosamente in rete un pallone che altrimenti non si sapeva come colpire o, viceversa, consciamente adoperato per colpire un avversario. Neppure è riuscita a sottrarsi ai più alti disegni divini, se è vero come è vero che una "mano de Dios" venne invocata per giustificare la vendetta "incruenta" per tante morti dolorose in alcune isolette, laggiù ai confini del mondo, in un drammatico spareggio che oltretutto verrebbe da chiedersi perchè disputato da argentini ed inglesi quando il nome (Malvinas) sta ad indicare che i primi ad adoperare quel terreno di gioco furono i navigatori salpati dal porto della francese Saint-Malò (Malouines).

Per non parlare dell'uso delle mani fatto dai tifosi: gioia, disperazione, gesti propiziatori da rito tribale, gesti di scherno, gesti di scorno, gesti di...corna.

E allora io mi chiedo - e qui, finalmente, cara Cristina, giungo a dare una parvenza di spiegazione a questo apparentemente fuori luogo delirio - perchè... perchè un calciatore dovrebbe ad ogni costo trattenere quel dito che vorrebbe invece prepotentemente ribellarsi alla madre-mano che lo costringe a restare unito ai suoi fratelli in un pugno chiuso in segno di esultanza, per lanciare invece un certo messaggio ad una parte almeno di tifosi.

Cara Cri, se pensi che io stia pensando ad un paesino della Val Trompia e a cosa potrebbe aver pensato ieri  Di Vaio, ebbene, sappi che stai pensando giusto...

Ma forse, allora, meglio era avessi postato in... "pensieri in libertà" 





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