"Good morning. Spensley, Sir James Spensley, i suppose..."
"Good morning to you. Have we met before?"
"Not really, but, in a way, yes! I've read much about you. And I've seen many pictures too.
I'm from Genoa...I'm a "genoano"
"Genova? Genoa? Oh my God! La "mia" Genova...il "mio" Genoa...
Cosa la porta qui?"
"Siamo venuti - ecco i miei amici - a portarle una buona notizia: il suo, il nostro Genoa potrà degnamente celebrare i 120 anni nella massima serie"
"Davvero gentile ad essere venuto sin qui...indeed. Ma, giovanotto, crede proprio che non sapessi? Credete, lei ed i suoi amici e tutti gli altri, che noi si stia seduti su, al terzo piano, come dite, dello stadio - a proposito...proprio bello anche se a me è rimasto nel cuore l'old ground di Ponte Carrega - a guardare? Potevate pensare che l'8 maggio, guarda caso proprio a Torino, gli altri ragazzi ed io ce ne stessimo con le mani in mano? Ci siamo cambiati e siamo scesi in campo pure noi, ognuno come un angelo custode per ciascuno degli undici. non ci spaventava di certo l'idea di giocare due partite in quattro giorni...Figurarsi, noi che ne giocavamo una al mattino e una al pomeriggio! Anche se le confesso che la fatica si è fatta sentire. La prego, caro amico, consideri anche l'età..."