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l'opinione''La fatal Cagliari'' di Nemesis
03/03/2008

 

Buongiorno a tutti.

La sconfitta con l'ultima in classifica mi sembra figlia della deconcentrazione e della stanchezza.

La stanchezza deriva da un eccesso di infortuni ma soprattutto dalla presunzione al mercato di gennaio.

 

 


A gennaio si è scelto di risparmiare fidando nell'invulnerabilità dei titolari, e preferire una rosa di 21 invece di 23 ha eliminato i conflitti interni ma ha ridotto le alternative.

Le alternative consigliavano l'acquisto di un centrocampista di qualità, ma non è arrivato e l'infortunio di Paro fa parte della normale statistica primaverile sugli incidenti.

Gli incidenti di Bovo e Santos invece, fanno ripensare alla cessione dei due terzini destri Bega e Masiello, per considerare infine come solo Criscito abbia aggiunto valore.

Il valore del dribblomane Masiero, dello sfortunato Wilson e del Godot VdB è tutto da scoprire ma non sembra risolutivo, ed io scambierei volentieri 10 goal di Papa Waigo nella Fiorentina (non contro di noi) con almeno 10 partite giocate da Vanden Borre.

 

La continuità delle prestazioni è merce rara, e il Genoa non è diverso da Napoli o Udinese o Palermo, che una volta dominano e l'altra steccano.

A Cagliari non vedo particolari colpe di Gasperini, alle prese con la già citata miopia di gennaio.

Però non può uscirsene oggi dicendo "non abbiamo gli uomini adatti per far di più" visto che tutto è stato concordato e, se la maggior qualità doveva essere Jeda, allora va bene anche così.

La classifica soddisfa tutti, non facciamo drammi e non accentuiamo i danni, anche se una squadra come il Genoa che privilegia le fasce mostra carenze proprio negli esterni che, improvvisamente, hanno disimparato l'arte del cross, lasciando Borriello Figueroa e De Rosa da soli in area a veder passare palloni corti, lunghi, bassi, sporchi e cattivi.

Danilo molto giù, Rossi troppo impreciso, Sculli dispersivo e Leon mai incisivo.

In partite così, di solito ci si affida a Borriello, ma ieri non era il suo giorno.

 

Quando Mazzarri se ne uscì con la mitica frase "se Crespo non avesse azzeccato il tiro, ora parleremmo di un'altra partita" fu un coro di pernacchie e sberleffi per quella logica truffaldina.

Cerchiamo di non fare lo stesso con la traversa di Criscito, ipotizzando scenari che avrebbero potuto essere.

E poi si sa, la partite virtuali finiscono sempre meglio di quelle reali.

 

Secondo me, la maggior dote di Gasperini è la capacità di motivare, e con la Juve dovrà dare il meglio di sé, come l'anno scorso.

Dovremo abituarci alle assenze di Iuric, per il quale ormai ogni giallo è una diffida, ma per fortuna torna Konko che molti di noi, me compreso, avevano sottovalutato.

La quotazione dell'immagine del Genoa era molto cresciuta dopo Udine, e dopo Cagliari è in ribasso, ma per ora restiamo la squadra rivelazione e queste variazioni di tipo borsistico avrebbero bisogno di un exploit contro una delle "grandi", che forse è l'unica casella in cui manca la crocetta.

Bene, ora abbiamo l'opportunità di provarci, fidando nella concentrazione dei giorni migliori.

 

Nemesis

 

 

 




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