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l'opinione''Accadde domani'' di Nemesis
27/03/2008

 

Qualcuno ricorderà la situazione comica in cui Peppone e Don Camillo si fronteggiavano in paese per il primato del segnale orario.

La campana della Chiesa e quella della Casa del Popolo continuavano ad anticipare il rintocco per mostrare la priorità dell'una sull'altra finchè, dai e dai, accadde che alle 10 suonasse mezzogiorno e alle 21 battesse mezzanotte.

 

 


La stessa cosa sta accadendo oggi fra i principali candidati premier e il rilancio sulle promesse elettorali diventa una spirale in cui il disoccupato, il pensionato e tutti i poveracci della terra, cominciano a progettare viaggi in Polinesia e investimenti in Liechtenstein, vista la pioggia di quattrini che tra poco li arricchirà.

Per la par condicio non mi sbilancio ma sono certo che, il giorno dopo il voto, le campane di Don Camillo e di Peppone torneranno ad allinearsi, al ribasso.

Il paesino era Brescello e noi siamo Genoani, ma il desiderio di anticipare la realtà ci affascina e ci intriga perchè, in qualche modo, l'avvenire del Grifone investe e influenza anche la nostra serenità privata.

Per la prima volta, dopo anni di fotofinish, siamo in grado di sognare già a marzo e il piacere di immaginare scenari futuri è un modo conviviale di ingannare l'attesa.

Ci sarà chi vuol fermare il treno dei progetti tirando l'allarme, che tradotto vuol dire "lasciamo lavorare in pace la Società" o anche "mi fido di quello che farà Preziosi" e così ammonendo non si sbaglia di certo.

Però non è scorretto sbilanciarsi ed esprimere qualche desiderio, o esporsi in qualche previsione, anche perché il mestiere di tifoso si nutre di speranze e di proiezioni future.

Poi, sarà quel che sarà e sosterremo comunque il Genoa di domani... e anche Genoadomani:-)

Per stimolare un po' il dibattito, mi porto avanti e faccio le mie ipotesi, chiarendo il massimo rispetto per i giocatori che hanno onorato questa stagione in modo superlativo.

Borriello potrebbe rimanere ancora un anno in comproprietà e Konko essere dichiarato incedibile ma, solo per un minuto, ipotizzo che invece vadano via.

12 milioni per Borriello e 8 per Konko mi sembrano il giusto.

Si aggiungano 5 milioni per movimenti minori e per qualche busta risolta con l'incasso.

Penso anche che Preziosi possa e voglia prelevare denaro fresco dal suo patrimonio, diciamo 10 milioni (lo so che si fa presto a dirlo con i denari degli altri, ma fa parte del ruolo).

Totale 35 milioni da investire, e la cifra fa girare la testa.

Criscito è in prestito e non spenderei 6 milioni per la metà o 12 per l'intero cartellino, a meno che l'eventuale arrivo di Secco non influisca in altro senso.

Santos lo riscatterei e Bovo anche, ma solo se Zamparini sarà sobrio (difficile) e non chiederà la luna.

Per Vanden Borre conteranno queste ultime partite in cui ci svelerà l'arcano e lui stesso è ansioso di scoprire quale ruolo gli sia più congeniale.

Su Forestieri non cederei di un palmo: lui può essere il futuro e, blindatura o no, lo riporterei a casa pagando il conto.

Considerando che Lucho non può fare il Borriello ma deve fare il Figueroa, mi auguro che la nuova punta non riproponga il copione vecchio, e che in palio non ci sia la panchina ma uno schema che consenta loro di duettare, di completarsi a vicenda e di esaltarsi.

Nella lista non sottovaluterei Pegolo, che considero affidabile e utile alla causa.

Si porrà il problema di rinforzare il centrocampo e gli esterni, e lì si andrà a verificare il livello di intesa e di collaborazione fra la Società e l'allenatore.

Tutti auspichiamo un concorso di idee e di energie ma poi, per indirizzare quegli ipotetici 35 milioni, credo che sarà Preziosi a dover decidere.

Dalle prime notizie, il corpo di spedizione inviato in Sudamerica (Preziosi Junior, Gaucci, Donatelli, Calligaris e Petrone) ha suscitato qualche timore in Gasperini che invece preferirebbe giocatori già ambientati e la prelazione su Bovio potrebbe cadere lasciando spazio a quella di Lodi.

Ma è auspicabile che un tale spiegamento di osservatori abbia anche individuato qualche Milito o una specie di Lavezzi, per non parlare di Thiago Neves che il nostro inviato in Brasile (Abbadie) descrive come un fenomeno.

La mia speranza è che il Mister sia coinvolto in queste scelte e non le viva come imposizioni, perché allora si tradurrebbero in un problema da risolvere e in un danno per l'investimento.

Ormai è noto che, per l'acquisto di un grande giocatore, l'ostacolo non è il cartellino ma l'ingaggio e la logica suggerisce alcune regolette.

Non rivolgersi a Società con budget troppo ricchi.

Sfruttare le occasioni di contratti in scadenza azzeccando i tempi e le offerte.

Puntare squadre di seconda fascia dove risaltano ottimi giocatori a basso stipendio e un Genoa da Uefa può essere ambìto.

Individuare qualche bravo calciatore declassato da una stagione deludente o da un infortunio, ma allora il rischio aumenta e l'esito è incerto, a volte tormentato.

Operare scambi con Società amiche e già l'esempio del Milan potrebbe portarci nomi interessanti (Gilardino, Matri, Pozzi, Gourcuff, Brocchi, Simic, ecc.).

Evitare i prestiti e le comproprietà senza diritto di riscatto, affinché il futuro non diventi una lavagna che si cancella e va riscritta.

Non mi avventuro sul tema del modulo di gioco, ma anche quello farà parte di una mediazione preventiva, perché è impensabile andare al mercato a comprare insalata sedano e carote se poi si vuol mangiare un contorno di fagioli lenticchie e ceci.

Tutto questo discorso non ha alcuna pretesa ed è solo un punto di vista, che mi piacerebbe confrontare con chi ne avesse voglia.

Nel frattempo, mi coccolo una soddisfazione che supera qualunque posizione in classifica occuperemo: vedere un Genoa rispettato da tutti, e anche ammirato, e da qualcuno invidiato.

Abbiamo atteso molto, ma il tempo è galantuomo, mica come Carraro.

 

Nemesis

 



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"''Accadde domani'' di Nemesis" | 2 commenti
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Stai visualizzando i commenti del giorno 27/03/2008


Nemesis
di Abbadie56 il 27/03/2008 19.27

Ciao

ti ringrazio per la citazione, ma sei andato un pò oltre, anche se ci sta in questi discorsi. 
Non ho detto che Thiago Neves sia un fenomeno. Pensa che io non considero tale memmeno Kaka.... 

E' però un ottimo giocatore, un trascinatore, che imposta bene il gioco e fa anche tanti gol, specialmente da fuori area.
In questo mese che sono qui, sta segnando ogni volta che gioca. Poi non so se è sempre così...Magari è in un momento di grazia.
Una cosa è certa: che è buono.

Però per dire se serva al Genoa, bisognerebbe sentire Gasperini. La Fluminense non gioca con la 3-4-3 eThiago Neves svaria a tutto campo.
abraços

 



Che marionette
di RABAX il 27/03/2008 18.42

diceva Govi nella straordinaria "piece" Colpi di timone (commedia genovese che mi fa ridere sino alle lacrime ogni volta che la rivedo, che oramai conosco a memoria e con situazioni ancorché datate e dalla quale ho imparato tante cosette sugli uomini e sulle loro "piccinerie").

Il buon Nemesis ci “stuzzica” sui politici ed è difficile non raccogliere.

Nel teatrino della politica, infatti, il periodo più “esilarante” è quello delle elezioni ed in particolare le "esibizioni"  propagandistiche dei vari candidati alla ricerca di voti.

In questa tornata elettorale c'è di nuovo, mi si perdoni il gioco di parole, la rincorsa al nuovo più nuovo (come il famoso bianco che più non si può) ed in quest'affannarsi non s'accorgono di quanto si rendono ridicoli.

Uno mai stato Premier, ma da una vita in politica, l'altro, il Berlusca, s'incavola di brutto e rivendica la primogenitura: …”sono io il vero nuovo”…. anche se mi pare sia la quinta volta che si ripresenta al giudizio degli elettori.

Bravissimi tutti a "denunciare i problemi, meno a prospettare soluzioni ragionevoli e fattibili con le quali, almeno, provare ad affrontarli.

Ecco allora che, guarda caso, proprio ora uno s'accorge che le pensioni sono troppo basse e l'altro subito rilancia: euro 1.000,00 mensili a tutti.

Ma sino ad ieri non ci raccontavano che quella era una cifra da fame?

Per quel poco che si può capire salta agli occhi come non sia molto serio e credibile fare promesse tanto impegnative in un periodo di recessione economica neanche troppo latente.

Non so se Berlusconi, nel suo "pellegrinaggio ecumenico" sia gia passato da Genova (per quello che mi riguarda bastano ed avanzano le sue "comparsate televisive).

Ci se lo chiede perché, visto il periodo di tanta eclatante “generosità” non sarà mai che ……, insomma bisognerà non perdere l’occasione per chiedere di Borriello.

Chiaro che se non s'impegna, almeno, a rinnovare la comproprietà rischia alla grande di perdere la Liguria (Regione in "bilico", secondo i “sapientoni”). 

Eh, però!

Nel rispetto delle idee di ognuno lasciamo perdere e diciamo, invece, quanto sia bello il poter già parlare e programmare del prossimo campionato del Genoa, pur non essendo ancora arrivati alla fine del mese di marzo sapendo già, con certezza, in quale categoria giocheremo il prossimo anno.

Finalmente, era una vita che non capitava.

Potremo sfruttare un po’ anche noi l’innegabile vantaggio di riuscire a fare le cose per tempo, con calma e ponderazione, proprio “come i ricchi”, scrivo così parafrasando mio figlio quando gli capita o gli riesce qualcosa molto bene.

Il là alla "giostra" mi pare l'abbia dato il Gasp, non escluderei in sintonia con il Prez., che a salvezza raggiunta ha voluto, debolezza umana comprensibile, levarsi anche qualche sassolino.

Uno di questi, probabilmente, è per il buon Pastorello, cosa che un po' spiace perché il personaggio è esperto, competente e gode di buone relazioni nel mondo del pallone, doti invero non disprezzabili.

Purtroppo, però, certe l'esternazioni nel gennaio scorso del di lui figlio procuratore a proposito (forse a sproposito) di Di Vaio hanno evidenziato un certo qual conflitto d'interesse che, temo, potrebbe aver creato e/o creare ancora qualche imbarazzo. 

Altro tema, già affrontato prima un po’ scherzosamente (ma non troppo ricordando certe battute in occasione delle precedenti elezioni), è quello di Borriello.

Non so davvero se qui le cose potranno andare a finire come si auspicherebbe.

Prima il ragazzo e poi il Mister, facendo storcere la bocca a più d'uno, hanno detto con chiarezza che se il  Milan lo rivolesse indietro, non ci potrà essere partita.

In effetti potrebbe contare un po’ anche la volontà del giocatore che, ad onor del vero, pare sinceramente riconoscente verso il Genoa ed il Gasp che tanto hanno contribuito alla sua valorizzazione.

Chiaro anche, però, che c’è di mezzo anche il suo procuratore e qui, more solito, casca l’asino e, non a caso il personaggio ha già cominciato a parlare della Roma.

Insomma, per intanto bisognerà ragionare dell’ingaggio e poi, semmai, del resto.

Gli stessi ragionamenti si possono fare anche per Konko che, poche storie, se una grande lo vuole davvero sarà dura trattenerlo.

Chiaro che in entrambi i casi, oltre alla “soddisfazione”, dovranno "coprirci d'oro"  e con quei soldi ci si potrà rinforzare adeguatamente.

E qui viene il punto.

Una società, ancorché grande ed ambiziosa come il Genoa, non può ragionevolmente mettersi in concorrenza (per non dire "contro") le grandi, chiaro che non ce la può fare e, soprattutto, dubito che convenga.

L'alternativa sta nella bravura, nella capacità di saper rinnovarsi e valorizzare di volta in volta altri nuovi talenti, anche se, ogni tanto, anche qualche discreto investimento lo si dovrebbe e potrebbe fare.

Insomma così come il Gasp è stato bravo a scegliere ed a valorizzare Borriello e Konko, bisognerà riprovarci e riuscirci con altri giovani talenti.

Riesce difficile immaginare un nostro mercato con situazioni tanto diverse da queste testè ipotizzate, sicuramente ci aspetta un periodo piuttosto “intrigante”, molto più del solito.

Bravo come sempre Nemesis ad aver portato in discussione, con il suo solito stile, questo tema al momento giusto, asserzione che vale anche se, ripeto, non siamo ancora arrivati neppure alla fine del mese di marzo.

Alè!

 





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