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dalla redazioneIl mercato del Genoa
01/07/2009

intanto non è ancora finito...

Però sono già partiti Milito e Thiago Motta, è in forte bilico Rubinho ed ora sembra che anche Ferrari...

Addio, dunque, spina dorsale dello squadrone del 4° posto a pari merito con i viola, domanda: sono tutti impazziti?

 

 


More solito, se non si è prevenuti (e/o "sapientoni") per le conclusioni meglio aspettare le bocce ferme, ...a volte pare lenta, poi va a punto...

Del resto, visto il "polverone", è anche abbastanza difficile fare, da subito, mente locale.

Chiaro, oramai, che la politica scelta dal Genoa non è quella della conservazione.

Indubbiamente qui pare si lavori molto più per il futuro che non per il presente.

Non mancheranno quelli che meglio un uovo oggi...

Certo che se parte anche Ferrari (la possibile cessione di Criscito, sì anche lui sarebbe chiacchierato, scusate, ma non la prendo neppure in considerazione, staremo poi a vedere chi avrà avuto ragione) plusvalenze a gò gò.

Già, ma poi le palle in rete ce le metteranno le "plusvalenze", mi pare già di sentirli...

Anche se è da una vita che si dice "società sana e finanziariamente forte", con tutto quel che segue...

Ci consola, intanto, anche Thiago Motta, facendo probabilmente arrabbiare i soliti, ci assicura che resteremo sempre in alto grazie all'allenatore, uno dei migliori, nientepopodimenoche, d'Europa ed il ragazzo d’allenatori se ne intende, se lo dice lui perchè non fidarci?

Se posso esprimere sensazioni a pelle Rubinho e Ferrari non li "vedo bene".

Mi spiego si ha l'impressione che nella "famiglia" Genoa non ci sia posto per chi non ci sta più che volentieri.

Credo d'avere buona memoria, almeno per le cose del Genoa, e ricordo di aver letto con abbastanza sorpresa le prime notizie di mercato sui vari siti webb da cui si evinceva che sia Ruby che anche Ferrari si "stavano guardando intorno".

Per Ruby, lo confesso, ho sottovalutato la cosa (dimenticando il suo basso contratto non rinnovato e, quindi, in scadenza) ed ho pensato, sbagliando, che fosse il Genoa che volesse di meglio, mentre per Ferrari la cosa mi ha abbastanza sorpreso: ma come è arrivato da un anno firmando un contratto di sua completa soddisfazione ed ora si guarda già in giro...

Erano evidentemente le avvisaglie di nuvole che si stavano addensando ed è chiaro che la società non ha gradito, immagino per entrambi.

Le ultime dichiarazioni del Prez sui contratti che, oramai, tutelano a senso unico solo i giocatori paiono molto indicative in proposito.

Conclusione, insieme abbastanza triste e probabile, disco rosso per entrambi ed al loro posto gente più giovane e/o sicuramente più motivata.

Con l'arrivo di Moussa potrebbero, invece, risalire alle stelle gli entusiasmi, sempre che l'operazione non si sia arenata all'improvviso chissà, forse per non rischiare una grave provocazione "istituzionale" (non vorrei mai ci fosse l'interesse "superiore" del Milan e/o del suo Patron...  )?.

Parte anche Paro che speriamo ritrovi in Puglia salute ed una squadra che gli di modo di tornare ad essere quello che era e cioè uno dei giovani centrocampisti di maggior prospettiva, con buona pace di quelli che già si preparavano a prenderlo di mira, stile Olivera (a proposito lo prendiamo uno che ci faccia qualche gol sui tiri da fermo, visto che il "Pollo" se ne torna in patria?). 

Le operazioni continuano, le notizie si susseguono, Neustift si avvicina, insomma il divertimento non manca: cosa si vuole di più?

Alè!

Giancarlo Rabacchi

 

 



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"Il mercato del Genoa" | 10 commenti
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Personalmente
di mclark il 04/07/2009 20.29

condivido tutto quanto scritto da Abbadie. Con una sfumatura sull'asse portante che un qualche peso nell'economia tattica di una squadra bene o male ce l'ha. * Più in generale, mi ripeto: se Genova negli ultimi 50anni è crollata, è anche per colpa di una mentalità minimalista e se il Genoa negli utlimi 50 anni è andato spesso male è anche colpa dei tifosi. E la mentalità è la stessa. * In percentuale: 70% (società)- 30% (tifosi) * A Genova vige la legge del "tanto peggio tanto meglio"



c'è critica e critica..
di amico_fragile il 04/07/2009 16.49

Conosco molti genoani, molti dei quali non frequentano internet o, al massimo, sono lettori passivi dei vari forum rossoblu. La stragrande maggioranza apprezza l'operato di Preziosi. Sono persone abituate a pensare e non hanno problemi ad esprimere le proprie opinioni, senza la paura di non trovare eventualmente consenso. Conosco anche alcune persone (poche a dire il vero) che detestano Enrico Preziosi. Solo pochissimi di loro hanno la sufficiente onestà intellettuale di ammettere le diverse cose buone fatte dal presidente. Tutti gli altri sono sempre lì col fucile puntato. Sono quelli, come dice Franco, che di qualunque cosa fatta riescono a trovare un lato negativo. Va da sè che questi ultimi hanno per me perso ogni tipo di credibilità  e di conseguenza non mi curo di quello che dicono, indipendentemente dal fatto  che la loro opinione sia espressa in rete, per strada o al bar.

Questa lunga premessa era per dire che per quanto mi riguarda è importante sapere chi è colui che esprime un parere. I bastian contrari non mi sono mai stati simpatici, così come tutti coloro che manifestano il loro pensiero in modo totalitario (pure se le loro idee su uno specifico argomento dovessero coincidere con le mie).

Io ho espresso perplessità riguardo alla (non ancora sicura a quanto si dice) cessione di Ferrari. Soprattutto perchè la incastro in un quadro generale,  probabilmente non studiato a tavolino, che vede cambiare tuta la spina dorsale della squadra : portiere, difensore centrale (e regista del pacchetto difensivo), regista classico, centro-attacco. Credevo che almeno un elemento di questo asse centrale sarebbe stato riconfermato. E' chiaro che ho fiducia nell'abilità di acquisto dello staff presidenziale e nella capacità da parte del nostro tecnico di saper plasmare un nuovo modello di squadra in tempo utile per il rientro in Europa e per l'inizio del campionato, sempre che non tardino troppo ad arrivare le pedine necessarie a completare l'organico.

Non faccio parte dei bastian contrari di cui sopra e neanche dei genoani umorali  (quelli che, quando si vende Borriello, il presidente è un mercante e , quando arriva Milito, un semi-Dio).I primi sono irrecuperabili, i secondi non hanno probabilmente la maturità sufficiente a vivere normalmente (non solo la loro genoanità). Esprimo solo una piccola preoccupazione. Perchè, se è vero che - per competere a certi livelli - il Genoa ha bisogno di trovare le risorse sul mercato, il rovescio della medaglia è rappresentato dal non poter mantenere mai un assetto vincente. Il che presenta sempre qualche rischio. Quale? Di non trovare la stessa competitività e di mettere troppa pressione a chi poi deve gestire la stagione.

E' pur vero che, se uno non vuole correre rischi, si gode la propria famglia e i risultati raggiunti con il lavoro in azienda. Effettivamente, nell'immobilismo generale di Genova, fa impressione l'energia del presidente. Quello che però mi lascia interdetto è che proprio diverse persone che, a parole, si lamentano del fatto che a Genova non si fa mai niente, siano poi così critiche nei confronti di Preziosi. Sono tra l'altro gli stessi che davano molto credito alle ansie di un imprenditore spregiudicato, votato alla bancarotta. Bene, a giudicare dalla conduzione societaria di questi anni,mi pare che tali paure fossero totalmente infondate.

We are Genoa!!!



O.K. Franco nessuno è insostituibile
di RABAX il 04/07/2009 07.29

però le giocate di Milito le ricorderemo per tutta la vita.

Noi genoani siamo un po' fatti così, mi ci metto anche io, ed è per questo che capisco eccome quelli che si affezionano ad un giocatore, a volte magari anche solo all'idea di quello che quel giocatore potrebbe dare, ne fanno il loro pupillo e ...guai a toccarglielo.

Non tengo ad essere l’avvocato difensore di nessuno, solo che certe cose faccio fatica a sopportarle, ripeto scusatemi se ogni tanto ci ritorno sopra...

Tengo, infatti, a precisare che i miei strali mai sono stati indirizzati a questi genoani, nei quali anzi per tantissime cose mi identifico, ma sempre e solo a quei pochissimi che, prevenuti per chi sa mai quali motivi e/o presuntuosamente "sapientoni", hanno provato e provano a strumentalizzare queste nostre, chiamiamole così, debolezze per prendersela di volta in volta con Società, Presidente, allenatore e/o questo o quel giocatore.

Spesso contro ogni evidenza e nonostante i fatti continuino a dar loro torto.

E dove si praticano queste filosofie "incazzose" non è ammesso il contraddittorio.

Mi riferisco a quelli bravi solo nei bizantinismi dei processi alle intenzioni altrui dove, essendo impossibile dimostrare alcunché, e neppure il suo contrario, è l'unico settore dove non possono essere smentiti ed è più facile attribuire ogni sorta di malefatta al loro "nemico" per metterlo in cattiva luce. 

Non di rado sono anche divertenti, specie quando partono in quarta e poi, molto in questo periodo, vengono regolarmente smentiti dai fatti praticamente su tutto ed allora cominciano, faticosamente, ad arrampicarsi sugli specchi.

Tornando alle cose serie, la bravura e l'intelligenza della Società e del Mister sono le sole cose che spero non si venderanno mai.

Certo, però, che i miracoli non li fa nessuno e non aver più i tre big purtroppo partiti non sarà uno scherzo, anche perchè, come ci ricordava Amico Fragile non poca parte della squadra è cambiata e, quindi, dai, Mister rimbocchiamoci le maniche, “resettare” e rimettere a punto i programmi in modo che la resa del "computer" torni ad essere, non dico perfetta, ma eccellente come prima.

Abbiamo certamente ringiovanito, ma con gente come Kharja e Floccari già collaudata, cui si è aggiunto la ciliegina Crespo, ed i nostri giovani come Sasà, Mimmo e Sokatis hanno un anno ed un campionato di A in più, spero, credo che conti.

Anche se, forse istintivamente, per mettere le mani un po' avanti (e sempre che l'ultimo giorno non voli oltre la balaustra qualche altro contratto e/o che a liste chiuse dal cilindro non esca qualche altro coniglio(difficile però ripetere certi “capolavori” di mercato), mi aspetto un eccellente campionato nel quale la posizione di classifica dipenderà, però, molto dal rendimento delle altre parlo di Fiorentina, Napoli, Lazio, Udinese, Roma (che sta facendo la furba con Rubinho).

In conclusione, stando ad oggi (speriamo intanto nella firma di Moretti) mi accontenterei di un consolidamento e di un assestamento in zona UEFA, tutto il resto sarà grasso che cola e se, ripeto, ragionando ora a mercato aperto e, dunque provvisorio, non dovesse essere di nuovo quarto posto, pazienza, me ne farei una ragione.

Non scordiamoci mai che si sta discorrendo, comunque, dei massimi livelli della serie A, mica c...., come dice il nostro amico Andrea (a proposito complimenti Genoatube).

Allora, dai, piedi per terra, per favore non montiamoci troppo la testa, anche se, e di questo sono molto più sicuro (scongiuri e “macube” di rito) ci attendono anni favorevoli, con ogni probabilità un bel ciclo da goderci. 

Forse mi sbilancio troppo, ma la vita insegna che raccoglie solo chi semina bene.

Per noi, non a caso, sino a qualche annetto fa è stato vero il contrario, ora che si attua una notevole programmazione e s’investe tanto sui migliori giovani del vivaio nazionale, e non solo, perchè  non dovrebbe più essere vero?

Alè! 



caro Rabax
di Abbadie56 il 04/07/2009 05.04

il "mercato" è appena cominciato, vedremo e poi giudicheremo.
Per ora io lascio giudicare gli altri, i cosidetti allenatori della domenica.
Da parte mia l'unico giudizio che conta è quello dei fatti. Dirà il campionato che cosa davvero sarà il nuovo Genoa.

Non smetterò mai di citare il caso Figueroa, che per me è esemplare.
Per gli allenatori della domenica Preziosi aveva commesso un grave errore a  spedirlo via.
Oggi Figueroa non lo vuole nessuno, e il Boca -la squadra che doveva fare di Figueroa il suo trascinatore- non ha voluto pagare per lui nemmeno la miseria di un milione e mezzo.

Preziosi vola troppo alto e c'è chi non lo capisce.
Quando non si capisce sarebbe buona norma chiedere spiegazioni, cosa che per esempio faccio io.
Invece gli allenatori della domenica pretendono di criticare quello che non capiscono.

Promozione dalla B alla A, poi nono posto a pari merito, poi quarto posto  a pari merito con la Fiorentina.
Ma non solo. Il Genoa considerato la squadra che gioca il miglior calcio in IItalia e Gasperini considerato uno dei migliori tecnici emergenti in Europa.
Questi i fatti.
Il resto sono discorsi.

La mia impressione  è che i genoani apprezzino molto tutto questo. Il numero degli abbonati dirà se mi sbaglio.  Credo che ripeteremo gli abbonati dello scorso anno, o forse faremo anche meglio.
I genoani che conosco di persona -siti a parte (ma quanti sono in realtà?)- sono tutti entusiasti.

Sono arrivati molti giocatori, abbiamo i migliori giovani emergenti italiani e stranieri, a dimostrazione di un progetto che ha solidissime fondamenta. 
In uscita, per ora, solo tre giocatori importanti: Milito, Motta e Ferrari..
Parlare di rivoluzione mi sembra un pò esagerato. C'è chi ama creare panico.

Perchè affermare in modo critico  che è partito l'asse centrale della squadra, come se il Genoa avesse perso la fonte del gioco?
Il Genoa mica gioca il vecchio -e per me detestabile- calcio all'italiana!
Il Genoa tenta di giocare come il Brasile che ha sempre avuto nei laterali la fonte del gioco.
Nomi come Djalma Santos, Nilton Santos, Carlos Alberto, Garrincha, Zagalo, Jairzinho, e via via fino a Roberto Carlos, Cafu e Maicon, forse non dicono niente agli allenatori della domenica, ma a me dicono molto.
Erano loro le fonti del gioco del Brasile, ma quale asse centrale del belino.  

Il fatto è che una minoranza di genoani detesta Preziosi fin dal primo giorno che è arrivato e presenta in modo negativo qualsiasi cosa faccia.
Una promozione con dieci punti sulla quarta, diventa una promozione miracolosa agguantata grazie al pareggio della Triestina a Piacenza.
Un nono posto al primo anno di A diventa un colpo di culo.
Il quarto posto diventa una cosa misera perchè si poteva arrivare terzi.

Se Preziosi compra all'estero sbaglia, se compra in Italia sbaglia, se compra poco sbaglia, se compra molto sbaglia, se vende sbaglia, se tiene tanti giocatori sbaglia, se ne tiene pochi sbaglia. E sbaglierebbe anche se vincesse il campionato. Direbbero che ha impiegato troppi anni!
 
Liberi di comportarsi così ovviamente.
Ma non liberi di pretendere che tutti la pensino come loro.

E quando si afferma con certezza che Figueroa è un campione che dimostrerà tutto il suo valore al Boca, visti i risultati a un anno di distanza, credo che la credibilità di tanti allenatori della domenica sia bella che andata a farsi fottere.

abbracci rossoblù

 


 





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