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l'opinioneIo no (tessera di sostenitore)
09/07/2010

 

Io no.

 

Respingo la proposta della tessera voluta dal governo, detta dei tifosi, per motivi ideali.

 

   

 


Respingo la politica della divisione: divisione tra avverse tifoserie, divisione all’interno della medesima.

 

Lo spirito sportivo si serve promuovendo la convivenza.

 

Le barriere invece dividono.

 

Quando i nostri governanti detteranno: vendita dei biglietti soltanto ai residenti e agli ospiti che abbiano la maledetta tessera, e che siano bene intruppati, io non sarò con loro.

 

Rimpiangerò l’abbraccio della folla dei nostri sostenitori, compagnia della mia vita. 

 

Ci saranno genoani esclusi? Lo sarò anch’io. Non pretendo privilegi.

 

Il nostro governo ha raggiunto anche questo piccolo risultato, nel novero degli altri suoi successi. Un anziano spettatore, che ha dignitosamente sostenuto la sua squadra ma anche ha assistito a diverse altre partite storiche, ora se ne starà a casa, con qualche meditata eccezione.

 

Ne vada fiero.

 

Non darò uno spicciolo alle televisioni.

 

 

 

Vittorio Riccadonna 

 

 

 



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"Io no (tessera di sostenitore)" | 2 commenti
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Stai visualizzando i commenti del giorno 09/07/2010


Siamo tutti contrari alla tessera del tifoso
di RABAX il 09/07/2010 08.28

ma non tutti siamo disposti a rinunciare al Genoa, francamente io no.

E' questa l'ennesima dimostrazione di un Governo sempre più lontano dagli interessi della gente e molto più attento ai suoi.

Non interviene, infatti, con mezzi veramente efficaci per stroncare la violenza negli stadi e strumentalizza il disgusto diffuso causato dalle troppe tragedie e dai reiterati sciagurati comportamenti che abbiamo vissuto in questi anni.

Cosa cambi con la tessera del tifoso rispetto a prima ce lo devono ancora spiegare.

Anziché barriere si dovrebbe iniziare un dialogo serio con le organizzazioni dei tifosi da responsabilizzare sempre più.

Occorrerebbe promuovere contatti e rapporti periodici tra i tifosi delle varie città per tentare intanto d’instaurare un clima diverso tra loro, spingerli ad avviare politiche comuni che tendano ad isolare le frangie più violente, da allontanare ed anche denunciare, se non sarà possibile recuperarle  a comportamenti più consoni e civili.

Non so se basti, magari serviranno ben altre iniziative, spero che le varie tifoserie organizzate, se non lo ha già fatto, comincino a farsene carico.

Insomma interventi seri, incisivi e ben pianificati, non più fittizie cartine di tornasole utili solo ad acquisire il consenso delle masse neutre che non risolvono e creano solo situazioni imbarazzanti agli appassionati veri.

Perché per tutte queste questioni non risolte in modo adeguato ora dobbiamo rinunciare alla passione di una vita?

Mi rendo conto d'indossare, in questo caso, l'abito di un quaqquaraquà, ma  non riesco a darmi una risposta differente.

Buona giornata a tutti.



complimenti, Vittorio!
di marioepifani il 09/07/2010 01.02

 

stavo arrivando dove tu sei arrivato (io, ingannato dalla promessa di vedere le partite anche senza fare questa vergognosa tessera), poi non ho saputo resistere alla voglia di tifare Genoa nel tempio del Ferraris e mi sono arreso: mi/ci hai dato una grande lezione!

grazie, ma ricordati che (anche senza tessera) rimarrai il grande, storico, tifoso del Grifone! 





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