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il Grifone in campoMalgrado il maggior slancio il Genoa pareggia
23/09/2010

 

Genoa C.F.C.                           1

(18’ I t. Mesto)

 

A.C. Fiorentina                        1

(12’ I t. Gilardino)

 

    La Fiorentina iniziò sparata, attaccando. La palla viaggiava velocemente per tutto il campo. Il Genoa si teneva in guardia. Non si ritraeva però, tendendo a rimettere in equilibrio le azioni. Invece prese subito gol, in un modo che ricordava le passate ingenuità: un traversone raso terra venne toccato a rete, sottoporta, da Gilardino tra due nostri difensori rimasti in controtempo.

 

    Reazione nostra immediata, partita velocissima. Entrambe le squadre attaccavano a ondate e noi rivedevamo far capolino il nostro vecchio gioco di azioni collettive vertenti  sulle ali e concertate. Il Genoa andò presto al pareggio con una bella azione conclusa da un rasoterra in diagonale da Mesto che si era liberato.

 

 


    L’equilibrio continuò ma più pericoloso era adesso il Genoa e ci fu lavoro, non ancora gravissimo, per il portiere Frey.

 

    All’intervallo l’1-1 risultava equo.

 

    Il secondo tempo vide prevalere il Genoa, che dimostrava superiorità atletica e tecnica via via più netta. Frey effettuò due ottime respinte su tiri bassi parecchio insidiosi. A noi difettò la penetrazione centrale e la prontezza di tiro, anche perché quelli si difendevano bene. Ma un episodio importante ci fu nella nostra area di rigore.

 

    Il nostro portiere Eduardo uscì di pugno ai margini dell’area sulla sinistra e travolse Criscito che restò a terra. L’azione continuò in mano fiorentina, essendo stata la palla rinviata non lontano, con un tiro conclusivo diagonale a mezza altezza che fu respinto dal palo alla destra del portiere ancora spiazzato, salvandoci da una situazione critica. A questo punto l’arbitro fermò il giuoco e Sculli diede pubblica dimostrazione di ignoranza popolare attaccando briga insistentemente con gli avversari per aver continuato l’azione con Criscito a terra. Ne conseguì una specie di conflitto con un paio di ammonizioni, di cui più che giusta quella a Sculli.

 

     Quando un portiere esce di pugno addosso a un compagno, non si sa se chiamando la palla, difetta l’intesa. Se lo mette fuori combattimento, la squadra ne soffre, ma gli avversari hanno legittima possibilità di fare il loro gioco fino a quando l’arbitro non lo interrompe ritenendolo un pericolo. La pretesa che essi si fermino è una pretesa contraria al regolamento. Trovo antisportiva questa caccia all’uomo che si verifica su molti campi quando un giocatore è a terra e gli avversari non si fermano. Trovo sia un sovvertimento della correttezza dello svolgimento del giuoco, mascherata ipocritamente da sportività. Ritengo che tutti i giocatori abbiamo il dovere di ricercare in continuità, senza infrangere il regolamento, il successo della propria squadra; questo è il cimento sportivo e il pubblico ha diritto di questo aspettarsi.

 

    Eravamo a metà della ripresa e, superata la procella, il Genoa riprese in mano la partita ma senza riuscire a segnare oltre. L’ultima occasione fu una punizione frontale dal limite dell’area di rigore, battuta però da Milanetto che ha scarsa capacità di realizzare una tale opportunità: ci voleva una fiondata.

 

    In conclusione, un miglioramento è in corso e si comincia a vedere.

 

 

Vittorio Riccadonna

 

 

 



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"Malgrado il maggior slancio il Genoa pareggia" | 3 commenti
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Stai visualizzando i commenti del giorno 23/09/2010


Vittorio
di 102 (centodue@gmail.com) il 23/09/2010 09.20

Che bella cronaca! Aveva un sapore "antico"...

Non mi trovi d'accordo sull'equità dell'1-1 alla fine del primo tempo.. secondo me, Se dopo i 45 minuti fossimo stati in vantaggio 3-1 non avremmo rubato proprio nulla..

Comunque, sono proprio contenta del miglioramento della squadra.

Un pò in ombra (e sono generosa perchè gli voglio bene) Sculli;

Discorso diverso per Toni.. pur rendendomi conto che tiene occupati almeno due difensori e che è utile alla squadra.. la parola che mi sembra più adatta a definirlo è sempre quelle: desgaibato. :-) 



Concordo col giudizio di RABAX
di Franci il 23/09/2010 08.49

cronaca d'altri tempi, coll'intrigante ricorso all'uso del passato remoto.

Non concordo, invece, con l'autore del bellissimo resoconto laddove definisce equo il pari al riposo: l'equità l'avrei vista meglio rappresentata da un nostro meritato vantaggio.



Cronaca d'altri tempi
di RABAX il 23/09/2010 06.58

Semplicemente perfetto.

Vittorio ci hai fatto rileggere il Guerrin sportivo della nostra gioventù.





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