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dalla redazioneRicominciamo a parlare di calcio
16/10/2010

 

Finita la sosta, oggi si riprende.
A Roma torna in ballo il Genoa, Gasperini e quant'altro ruota intorno ai nostri colori.

 

 


Alcuni temi importanti.

Saprà la squadra confermare i progressi messi in mostra negli ultimi tempi?

Quanto potrà incidere l'assenza di Veloso?

Sculli palesemente in crisi (voci di corridoio dicono anche familiare) si sarà ricaricato, anche dopo le belle parole d'incoraggiamento spese per lui da Toni?

Criscito, dopo le brillanti prestazioni in nazionale, dove è stato richiamato, speriamo non solo per la coincidenza di una partita da giocare (si fa per dire...) a Genova, saprà confermarsi sui livelli altissimi mostrati contro il Bari dove ha annullato il pericolosissimo Alvarez?

In effetti, chi legge di calcio, credo, preferirebbere leggere risposte più che domande.

Faccio un po' il furbetto e dico che a tutte le domande di cui sopra le risposte le darà stasera la partita dell'Olimpico di Roma.

Personalmente vorrei, invece, porre l’accento su alcune cose belle che sono emerse in questi ultimi tempi e che da tifoso tanto di lungo corso, quanto ancora ingenuo quello che basta, ho gradito parecchio.

Primo, il grandissimo spirito di gruppo venuto fuori con evidenza solare dalla grande condivisa gioia collettiva per l'abbastanza inopinata e sofferta  vittoria con il Bari nell'ultima gara giocata.

Uno spirito da tre moschettieri uno per tutti, tutti per uno!

Le stesse parole prima ricordate di toni verso Sculli hanno poi rafforzato questa favorevole impressione.

Credo sia un presupposto importante per sperare in cose importanti.

So bene che quanti non sottovalutano le scaramanzie e cose simili preferirebbero evitare questo tipo d'asserzioni così prossimi come siamo ad una partita importante e delicata, di più in un campo dove non abbiamo una grande tradizione.

Non prediligo molto il senno di poi di chi vuole avere sempre ragione, anzi preferisco l'incoscienza del rischio e allora mi butto.

Altra notazione, un bel plauso a Ranocchia che, di là da tutte le fosche previsioni per il prossimo gennaio, dichiara abbastanza candidamente che lui qui si trova piuttosto bene.

Ma non solo.

Intanto, sostituito alla fine del primo tempo in occasione della sciagurata gara con il Chievo, tra le ire di molti, comprese quelle del Prez, lui tranquillo dopo l'intervallo se ne ritorna in panchina per stare vicino ai suoi compagni, dimostrando una serenità ed una maturità che molti dovrebbero imparare.

Ma non solo ancora, non perde l'occasione di dire, con apprezzabile modestia, che il Gasp gli sta insegnando a marcare l'avversario, cosa che oramai fanno ben pochi allenatori, se non nessuno.

Ripeto grande modestia, grande voglia di migliorare e crescere, per quello che m'insegna l'esperienza questo è uno che diventerà un grandissimo.

Altro che i soliti pupatelli che dopo i primi complimenti e successi si montano la testa, pensano solo ai soldi e, spesso, si perdono, danneggiando se stessi, la loro squadra ed, al limite, la stessa nazionale.

Spero che per Ranocchia, che come Criscito, diciamolo francamente, è stato ceduto (tutto, 50%?) con un po' di fretta, il Prez. ci ripensi e, come per Mimmo riesca in qualche modo a rimediare.

Questo ragazzo davvero merita tanto, un peccato perderlo e non solo per le sue doti tecniche.

Stasera, a parte i pochi fortunati che saranno là, tutti davanti alla TV con la speranza di divertirci.

Forza Genoa facci sognare ancora.

Alè!

Giancarlo Rabacchi



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