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il Grifone in campoSconfitta per fasi alterne
27/02/2011

 

C. Catania                                      2

(7’ II t. M. López; 11’ Bergessio)

 

Genoa C.F.C.                                  1

(18’ I t. Floro Flores)

 

 

Il Catania, in situazione bisognosa, prevale in una partita a fasi alterne, con buona dose di pepe.

 

Le prime battute fanno capire subito che non sarà facile per i siciliani portare a casa un successo. Nell’alternanza delle azioni, sono i genoani a esibire un gioco superiore, a livello individuale e di squadra. Ottimi in difesa, disinvolti a centro campo, i genoani sanno anche produrre azioni pungenti in attacco: non si tratta di offensive serrate e continue, ma a tratti i pericoli per la porta locale arrivano concreti.

 

 


La superiorità del Genoa ha anche un connotato fisico. 

 

Il bilancio del primo tempo, dopo un atterramento a dir poco sospetto di Floro Flores in area aversaria, è di una porta segnata e una traversa. Su un potente tiro di Kucka il portiere Andujar si difende con una respinta laterale a mani aperte verso sinistra, dove Floro Flores è libero e abile a sfruttare la propria posizione di possibile fuorigioco non più punibile (se il tiro di Kucka fosse entrato in porta direttamente, nessuno avrebbe pensato che Floro Flores avesse interferito). Pochi minuti dopo Rossi di testa prende la traversa (ancora una volta), carpisce il rimbalzo ma il secondo tiro coglie il portiere.

 

Qualche pericolo per Eduardo arriva anche: un pericoloso tiro basso in mischia trova la sua pronta parata. Sulla sinistra i catanesi effettuano tentativi ficcanti. Ma nel complesso, come detto, la difesa sopratutto al centro “tiene” mirabilmente e in avanti Palacio costruisce, pittura, suggerisce.

 

Negli spogliatoi i giocatori locali si devono essere rinfocolati ben bene e si ripresentano con due cambi, tra cui Ricchiuti nostra vecchia conoscenza, che dà una nuova verve alla squadra, in collaborazione con un altro giocatore, Bergessio, argentino fra i tanti, che già dal primo tempo ci creava preoccupazioni. Che è che non è, l’inizio del secondo tempo ci vede in difficoltà e costantemente in difesa. E’ evidente che abbiamo perso quel controllo del giuoco che in predecenza detenevamo.

 

Quando arriva la porta del pareggio, non si sa se dire che sia più casuale o destinata. Certo è una bella sfortuna un doppio rimpallo avanti-indietro tra due giocatori forse nostri, in una mischia per una punizione di Lodi (giocatore che già avevamo ammirato tempo fa, quanto tempo fa, a Frosinone), che termina alla facile portata di un avversario proprio davanti al portiere.

 

Ora il Catania sembra aver la partita in mano e viene premiato da un altro colpo di fortuna: un tiro di Bergessio, forte ma destinato alle mani di Eduardo al centro della porta, batte sul piede proteso di Criscito, va a morire proprio contro la base del paletto e entra in porta.

 

Ci avviamo verso una terza fase della partita: quella della reazione della nostra squadra. Reazione graduale, lenta. Kucka non c’è più, è stato colpito nel primo tempo; anche Moretti, ammonito, è stato sostituito. Gli scontri tra giocatori che già nel primo tempo si erano visti si moltiplicano. Il riaprirsi del Genoa a un giuoco d’attacco non è più così franco come era nel primo tempo. Infatti il Catania ottiene ancora l’espulsione di Criscito per fallo su limite, lateralmente, dell’area di rigore contro un avversario che andava via (l’arbitro dà la punizione da fuori area) e prima della fine andrà a toccare due volte il palo destro di Eduardo. Il nervosismo raggiungerà anche la nostra panchina.

 

E tuttavia il Genoa si dimostra vivo e quantunque in minoranza di uomini richiama le forze e cerca il pareggio.

 

Entrato anche Paloschi, il ragazzo dimostra il suo istinto di attaccante captando una palla lunga e sgusciando via al marcatore, davanti al portiere. Una trattenuta, lieve ma importante, lo frena. L’arbitro assegna rigore ed espulsione (quasi una rivalsa).

 

Momento delizioso e terribile. L’esecuzione di Veloso è scolastica: il tiro è preciso e forte, in angolo basso, ma ha il grave difetto di essere intuibile e Andujar è bravo a fare quello che deve fare, lo devia in angolo.

 

Il Catania festeggia l’importante vittoria.

Il Genoa conta i feriti: oltre a Criscito, condannato a squalifica automatica, e il peso degli ammoniti, dalla panchina sono stati espulsi anche Floro Flores e Ballardini, per intervento-decisione del quarto arbitro ivi collocato.

 

L’arbitro Giannoccaro si è trovato al centro di acrimonie e casi difficili; come anche la

nostra squadra, ancora una volta impegnata su un campo bollente.

 

 

 

Vittorio Riccadonna

 

 



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