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il Grifone in campoGuardiamoci alle spalle!
19/02/2012

 

Genoa  0

Chievo  1 (30' p.t. Thereau)

Il Genoa in versione trasferta è sceso in campo anche al Ferraris e il risultato è stato confermato: terza sconfitta consecutiva e parte destra della classifica, troppo vicini alle zone calde...

 


Bisogna porre rimedio e ritrovarsi al più presto. La sconfitta di oggi è davvero pesante soprattutto se la prestazione odierna si confronta con gli ultimi incontri casalinghi in cui si era visto gioco, grinta e spirito "da Genoa".

Il campo è stato messo subito in salita da alcune scelte arbitrali alquanto discutibili: un rimpallo "di fianco" di Sculli, (secondo minuto) fermato davanti alla porta sguarnita, come se avesse colpito il pallone con le mani; due episodi da rigore in area Chievo: un mani in area (ottavo minuto) e il placaggio di Kalaze (trentaduesimo minuto) senza dimenticare la gestione dei cartellini che ha consentito un sistematico ricorso al fallo quasi mai punito con i cartellini. Tutto questo però non deve giustificare la prestazione della squadra che non riesce a mettere insieme più di qualche azione degna di questo nome e che lascia Sorrentino pressoché noperoso (parata su Jankovic esclusa) per tutta la partita.

Rossi messo a fare il terzino quando in panchina ci sono il Brasiliano Carvalho e Alhassan è la scelta che salta più agli occhi, soprattutto in considerazione del fatto che il gol del Chievo è frutto di un'importante disattenzione del Capitano. Altro dubbio viene dal fatto che, privi di Gilardino, perdiamo anche l'apporto di Palacio; se Ze Eduardo è una prima punta, quando manca Gila, perché Ze Eduardo non gioca dal primo minuto?

Io non ho le conoscenze tecniche per poter proporre altre discussioni sulla formazione...ma credo che una grande parte del problema dipenda dal fatto che questa squadra è stata privata della sua "Genoanità", un po' per motivi di Plusvalenze, un po' per motivi "Enologici" (!!): i giocatori che scendono in campo, pur non mettendo in discussione la loro professionalità, non possono essere legati alla maglia che indossano come quelli che la portavano gli anni scorsi e che contribuivano a creare lo spogliatoio che avevamo e che, credo, ora non abbiamo più (penso che il ritorno di Sculli abbia anche questo tipo di motivazioni).

A fine partita il pubblico ha giustamente fischiato la Squadra richiamandola sotto alla Nord...i ragazzi hanno capito la richiesta e sono arrivati tutti insieme a prendersi i giusti fischi e la richiesta di tirare fuori gli attributi perché "meritiamo di più". Molto bello il coro finale rivolto alla Squadra che lasciava il campo: "non ti lascerò mai": questa è l'unica certezza che ho in questo momento...Forza Genoa! Soprattutto quando le cose sono così difficili.

Cristina Moresino

 



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"Guardiamoci alle spalle!" | 4 commenti
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Sculli, cos'hai fatto?
di vieux_marcheur il 21/02/2012 09.42

Caro Franci,

sono io quel desso. 

 

L’obbligo di osservare la distanza con relativa punizione disciplinare è oggi inserito nelle regole di giuoco e puoi riscontrarlo nel sito della FIGC.

 

L’obbligo di non ostacolare il portiere è così definito:

calcio di punizione indiretto per chi

ostacola il portiere nell’atto di liberarsi del pallone che ha tra le mani.

 

(Queste disposizioni hanno una storia che sarebbe istruttivo riesumare, come in parte già feci).

 

Non mi sembra applicabiile nel caso Sculli.

 





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