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il Grifone in campoSconfitti, scarsi, ma fieri
01/04/2012

 

 

F.C. Internazionale                                 5

(13’ Milito; 27’ Milito; 38’ I t. Samuel;

 29’ II t. Zarate; 40’ Milito, rigore)

 

Genoa C.F.C.                                            4

(46’ I t. Moretti;

 14’ II t. Palacio, rigore; 35’ Gilardino, rigore; 45’ Gilardino, rigore)

 

 

Il sole primaverile bacia il tappeto di S. Siro e due squadre schierate contro, che vivono una fase non tanto felice rispetto agli anni passati. 

 

Il risultato sta a indicare che Genoa e Inter non sono oggi macchine perfette.

 

 


Dopo qualche battuta d’assaggio, il Genoa affronta la gara con baldanza e chiude l’Inter ripetutamente in corner.

 

Presto la gara cambia: la qualità dell’attacco dell’Inter prevale sulla  disorganizzata difesa genoana, anche troppo facilmente.

 

Il giuoco di metà campo interista si apre con efficacia sulle ali.

Il pallone mandato al centro trova attaccanti nerazzurri liberi davanti a Frey, all’aspetto del tiro. Una serie di situazioni purtroppo già viste portano presto ad un 3-0 facile.

 

Il Genoa fieramente cerca di reagire e a fine tempo, anzi nel ricupero, realizza una porta avventurosa in uno dei suoi attacchi in mischia, con una deviazione tempistica di Moretti.

 

Nel secondo tempo il Genoa cambia assetto; la sostituzione di Veloso con Jancovic porta ad un miglior controllo delle fasce.

 

L’arbitro Valeri da Roma, nel primo tempo aveva trascurato almeno in un caso un fallo da rigore in area milanese, decide che un rimbalzo sul braccio di Zanetti, da colpo di testa ravvicinato, è volontario e dà il primo rigore al Genoa. Sul 3-2 i grifoni ringalluzziscono, ma Zarate va a segnare la più pregevole delle nove porte della partita, con un perfetto tiro ad effetto in diagonale. Di nuovo due punti di distacco.

 

Partita finita? No. Ora è Palacio che sfugge alla difesa, così come aveva fatto Milito nel primo tempo, con la differenza che se ne va a dribblare il portiere e questi lo atterra. Gilardino ha la sua prima occasione. Attenzione: siamo sul 4-3 e in 11 contro 10, ora sì che ci divertiamo.

 

Delusione. L’Inter dimostra la sua forza, riesce a farci pressione, e qui avviene il grave errore decisivo: Belluschi va a fare un intervento imprudente in area di rigore che costa la sua espulsione e il 5-3 su rigore.

 

Allo scadere del tempo, l’arbitro Valeri riconosce esattamente il contenuto falloso di un intervento di Lucio su Sculli mascherato da gioco pericoloso e Giraldino questa volta segna al centro della porta, avendo visto la volta prima che il portiere si butta. Il terzo calcio di rigore a favore realizzato nella stessa partita, che sancisce la sconfitta di minima misura, credo che costituisca una specie di primato nella storia del Genoa.   

 

Forza Genoa: le prossime partite ti aspettano e ti vedremo.

 

 

Vittorio Riccadonna

 

 

 



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"Sconfitti, scarsi, ma fieri" | 1 commento
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caro Vecchio Marciatore
di Abbadie56 il 02/04/2012 04.36

hai scritto: "ma Zarate va a segnare la più pregevole delle nove porte della partita,"

Chiamare "porte" i "gol" è una finezza da geniluomo del football di un tempo.
Ti abbraccio anche per questo.





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