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il Grifone in campoPiù merito che fortuna
26/11/2012

 

 

Atalanta Bergamasca C.            0

 

Genoa  C.F.C.                               1

(37’ I t. Bertolacci)

 

 

 

Ci sono circostanze, esterne alla partita in sé, che fanno presagire il risultato già in partenza: così come l’aggiunta di poche goccie può cambiare il sapore della bibita.

 

La sconfitta di domenica scorsa, il lavoro profondo sulla squadra di Del Neri in settimana, le visite al luogo dei giocatori da parte del Presidente Preziosi, l’infima classifica, l’ostilità di una parte dei tifosi, il giocare in trasferta lontano da essi, tutto quanto ci faceva attendere una Genoa all’altezza del difficile compito sul campo bergamasco e della difficile situazione in sede.

 

 


La partita ha avuto un andamento fortunato, gli episodi hanno favorito  l’impresa della vittoria: la vittoria di una squadra ampiamente migliorata. Una squadra che, pur avendo negli individui ancora discontinuità, ha manifestato:

 

una difesa più solida;

minori vuoti di manovra;

attacco a tre con le ali tornanti ben organizzato;

valori in alcuni giocatori.

 

Forse si comincia a vedere l’impronta dell’allenatore.

 

Ancora una volta un grave calo, però, nel finale di gara. 

 

Il primo tempo è equilibrato.

 

7’ I t.: su corner, dubbio, a nostro favore, uno smodato abbraccio a Granqvist non induce l’arbitro a dare il rigore: non si usa.

 

10’: primo tiro di Borriello, fuori.

 

11’: su corner per l’Atalanta, rivediamo un difensore del Genoa piazzato sul primo palo come si usava una volta: ma non sarà abitudine.

 

12’: incidente a Granqvist: si ricompone.

 

15’: ammonizione di Jankovic, un capitano che non sempre sa condurre l’azione con veggenza.

 

18’: secondo tiro di Borriello, pericoloso, deviato fortunosamente da Manfredini.

 

21’: terzo tiro di Borriello, prima parata da parte di un portiere, facile.

 

26’: bloccato Moralez per un fuori gioco forse esatto: segna a gioco fermo.

 

31’: primo tiro della Bergamasca: testa di Denis, alto.

 

34’: replica come sopra, questa volta da posizione difficile.

 

37’: incursione di Samperisi, cross dal fondo, goffo errore di Manfredonia che tenta la rovesciata liberatrice e invece serve la palla corta a Bertolacci che ha avuto il merito di seguire l’azione e trovarsi libero in piena area: tiro al volo di sinistro, secco, pieno, preciso non precisissimo ma non intuibile: gol del Genoa e bella conclusione.

 

42’: tiro di Jankovic diagonale basso, fuori.

 

46’: scontro Granqvist-Bonaventura che concorrono ad intercettare un traversone basso oltre Frey: non valutabile, qui da me, il gioco delle spinte; la valutazione dell’arbitro Doveri da Roma è di negare il preteso rigore e ammonire l’atalantino.

 

Impressione al riposo: Genoa in sella, forse anzi prevalente.

 

5’ II t. : ammonizione a Moretti, che aveva preso prima il pallone.

 

7’: tiro di Borriello stretto da cross, fuori.

 

8’: ammonito Borriello.

 

9’: Frey trattiene troppo lungamente la palla: norma ormai trascurata.

 

11’: Rossi sostituisce Vargas.

 

14’: Frey superbravo a carpire la palla al Morales e poi afferrarla sul cross successivo. Fino a questo momento Frey aveva lavorato poco ...

 

19’: Seymour sostituisce Bertolacci.

 

23’: Raimondi dell’Atalanta davanti a Frey tira fuori proprio dal limite dell’area di porta, in diagonale: che occasione.

 

Il Genoa oramai provvede solo a difendersi.

 

35’: corner per l’Atalanta, bissato per l’alzata di Frey di un tiro di testa.

 

35’: Immobile sostituisce Borriello.

 

36’: altro gravissimo pericolo per il Genoa, risolto da un tiro ravvicinato fuori bersaglio.

 

Si moltiplicano i calci d’angolo contro la nostra porta.

 

39’: incidente a Canini che esce, Genoa provvisoriamente in 10, avrete annotato le tre sostituzioni già fatte.

 

39’: espulso Moretti, per una seconda scorrettezza. Genoa definitivamente in 10, rientrato Canini.

 

45’: mischia feroce davanti a Frey ripetutamente e gloriosamente impegnato: prima para nell’angolo basso, poi respinge quasi a contatto; alla fine un tiro viene respinto di corpo da un difensore e la partita finisce così.

 

Finisce così, con abbracci a Frey e con la soddisfazione, possiamo immaginare, del Presiente Preziosi, che vede qualche possibilità di allentare, non speranza di spegnere, le acerbe critiche contro di sé.

 

 

 

Vittorio Riccadonna

 

 



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