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dalla redazioneLetto ristretto, terminale in oblio
16/10/2014

 

 

Vi propongo una breve passeggiata con me, in posti conosciuti della città. Niente di speciale, non preoccupatevi: una cosina breve.

 

Mi avvio dal Borgo Incrociati.

 

Stanno davanti, giunti alla via Canevari, i ruderi residui del medioevale Ponte di S.Agata. Di lì non si può passare.

 

Scavalco quindi il Torrente Bisagno sul moderno e carrabile Ponte Cstelfidardo, di poco a monte.

 

 

 


Arrivato sulla sponda sinistra del torrente, mi trovo alla radice del Corso Galliera. Procedendo arrivo in Piazza Manzoni. Subito dopo c’è un largo, quasi una via di mezzo tra una strada e una piazza, che si chiama Piazza Giusti. Percorso anche quello, eccomi finalmente in Corso Sardegna.

 

La traversata di Corso Sardegna è il tratto più impegnativo della passeggiata: c’è un traffico!

 

Una volta al di là, eccomi in una larga via che si chiama Via Paolo Giacometti.

 

Cammina cammina, arrivo a una traversa sulla sinistra e la imbocco. Ha il nome di Via Giuseppe de Paoli.

 

Percorro anche quella e finalmente arrivo dove volevo: davanti alla Chiesa del Convento di S.Agata. Se ne vede il campanile.

 

Alla Chiesa si va attraverso un piccolo archivolto.

 

Sulla destra invece comincia la storica Via S.Fruttuoso. Dovrei dire cominciava. Ne resta un mozzicone, il resto l’ha cancellato il progresso: Via S.Fruttuoso riprende ad esistere più a monte. Strano a dirsi, anche il nome di quel breve tratto, visibile da qui, di Via S. Fruttuoso è stato cancellato: il Comune di Genova ha deciso di inghiottire gli indirizzi e i numeri, neri e rossi, che si vedono sulle porte, sotto il nome di Via Giuseppe de Paoli. Forse non era bella una Via S.Fruttuoso in due tronconi. Ma a me, amante delle cose di storia, piace considerare che quallo sia l’inizio di una strada storica che si chiama Via S.Fruttuoso, su cui sboccava ...  

 

Cosa sboccava ?

 

Sulla sinistra sembra di vedere il tratto finale di una crosa. Sopra, un breve tratto piano coperto di vegetazione. Dal basso attraverso una recinzione si intravvedono una, due arcate.

 

Era il Ponte!

 

Il Ponte di S.Agata sboccava in Via S.Fruttuoso.

 

Dunque il Bisagno arrivava fin lì.

 

Quanto è durata la mia passeggiatina? Direi un 300 metri.

 

E questa all’incirca era la lunghezza del Ponte di S.Agata.

 

Tutte le strade che ho percorso erano occupate una volta dal letto del Bisagno.

 

Mamma mia.

 

 

 

Vittorio Riccadonna

 

 

 



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"Letto ristretto, terminale in oblio" | 1 commento
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Stai visualizzando i commenti del giorno 17/10/2014


San Fruttuoso
di vieux_marcheur il 17/10/2014 07.52

L'abbattimento del nome di Via S. Fruttuoso a quell'angolo antico, data di non molti anni.

Una delle figure raffigurate sopra l'archivolto a fianco di S.Agata è proprio S.Fruttuoso.

 





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