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il Grifone in campoL’errore è sempre in agguato
24/08/2015



U.S. Città di Palermo . . . . . . 1
(46’ II t. El Kaoutari)

Genoa C.F.C. . . . . . . . . . . .. . 0



Le squadre entrano sul campo e salutano il pubblico: sta cominciando il nuovo campionato, siamo ansiosi di sapere che ci porterà. Il Genoa ci porta intanto una maglia da mostrare già subito, benché il rossoblù possa accostarsi al rosa del Palermo senza soffrire di similitudine: una divisa bianca a bordi neri (!) con sottilissime strisce rosse e blu che artisticamente sfumano sul lato in maniera simmetricamente opposta. Alcuni caratteri dei nomi sono tracciati a tratti discontinui. La divisa del portiere è indescrivibile.


Palermo vince il campo e la gara comincia. Il Genoa prevale e già al 2’ tira in porta con Costa. Il Palermo patisce le manovre a triangolo che portano ripetutamente i nostri attaccanti verso la porta di Sorrentino, che deve difenderla attivamente. Questo dura per una mezz’ora.

Quindi il gioco tende ad equilibrarsi e anche Lamanna è chiamato a disimpegnarsi e lo fa efficacemente in inizio di ripresa.

Le diverse fasi della partita sono rappresentate infatti anche dall'attività a cui sono chiamati i portieri; anzi il Palermo colpisce due volte la traversa di Lamanna, e nel primo caso l'azione di mischia da palla "inattiva" con tiro da 5 metri fa presagio all'azione che sarà la conclusiva della gara.

Il finale vede il Genoa ripiegare con un certo affanno.

A tempo scaduto una palla calciata da punizione spiove in area rossoblù, nella melée (così si diceva una volta) i difensori l’hanno tra i piedi ma ne perdono il controllo e va ad un attaccante in rosa che da vicino la scaglia in porta.

Il Genoa perde la partita per questo errore che ha qualcosa di fatalità; ma perde la partita per non essere riuscito a segnare una porta nel periodo migliore, avendo avuto nei piedi parecchi palloni che potevano essere giuocati meglio. Colpa di scarso senso del tiro negli attaccanti? Forse, ma principalmente si tratta di un’intesa non ancora raffinata in un reparto composto, oggi, da giuocatori nuovi. Non deve stupire che un reparto rinnovato stenti nel giuoco d’insieme; mentre invece nel giuoco di metà campo abbiamo sovrastato il Palermo e anche la nostra difesa se l’è cavata benissimo . . . per tutti i 90 minuti regolamentari . . .

Il Palermo non è sembrato un avversario molto forte.

L’arbitro Irrati ha ben diretto.


Vittorio Riccadonna




Città di Palermo:
Sorrentino (cap.); Vitiello, Gonzalez, El Kaoutari; Rispoli, Rigoni (27' II t. Hiljemark), Jajalo, Chochev (33' I t. Trajkovski), Lazaar (42’ II t. Daprelà); Quaison, Vazquez.
Genoa:
Lamanna; De Maio, Burdisso (cap.), Marchese; Cissokho, Kucka, Costa (38' II t. Panico), Laxalt; Lazovic (7’ II t. Capel, 24’ Tachtsidis), Pandev, Ntcham.
Ammoniti: Vitiello, Marchese.
Arbitro: M. Irrati da Pistoia.



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