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il Grifone in campoSconfitta di misura con la Juve
04/02/2016

Juventus          1    (pt. 30' De Maio a.)

Genoa CFC       0

La Juve schiassasassi di questo periodo che seppellisce di gol tutte le altre squadre, fatica con il Grifone e vince solo di misura grazie ad una bella giocata di Cuadrado  che, però, finisce in rete grazie ad una sfortunata deviazione di De Maio. Partita incolore dei gobbi, loro demerito o per la prova gagliarda dei Grifone nettamente in vantaggio per il possesso palla? Ci sarà da disctuterne a iosa, come non mancheranno di farsi sentire i soliti, quelli del se mia nonna aveva le ruote...

 


Incontrato un amico nel tardo pomeriggio, prima del ritorno a casa, mi ha salutato con un sorriso e mi ha mostrato prima tre poi quattro dita, insomma non era molto ottimista sul risultato della partita infrasettimanale serale allo Stadium di Torino.

Poi si è vista, invece, tutta un'altra storia, basti dire che loro sono passati con l'aiuto di un autogol a seguito di un'ottima giocata di Cuadrado, che ha preso in contropiede tutta la nostra difesa, palla finita nel sacco, anzichè in corner, per una sfortunata decisiva deviazione di De Maio, in disperato tentativo di recupero, ma un po' in ritardo.

Perin ha compiuto un solo intervento abbastanza importante per rimediare ad un altro errore difensivo, insomma tutto pareva meno che lo scontro casalingo di una squadra in lotta per lo scudetto con l'altra in lotta per non retrocedere.

E' nato prima l'uovo o la gallina, in altri termini merito del Genoa o demerito della Juve?

C'è da discutere per quanto se ne vuole, in medio stat virtus, a mio avviso prevale questa banalità.

Piuttosto devo imputare ai nostri un eccesso di dimidezza, meglio timore reverenziale nel primo tempo quando con un pizzico di maggior convinzione e personalità si sarebbe potuta concretizzare una delle, anche se non chiarissime, occasioni da rete che si sono create.

Meglio l'atteggiamento mentale con cui ci siamo presentati nel secondo tempo, ma lì abbiamo cozzato contro la notevole solidità difensiva della Juve che ci ha chiuso ogni possibilità ed anche Buffon ha trascorso una serata di mezza feria.

A riposo Burdisso, Laxalt e Rincon, subito titolari Cerci che poi ha lasciato il posto a Suso ed il nuovo acquisto Gabriel Silva che ha dimostrato una certa personalità, se son rose...

Un po' sottotono Izzo, forse ancora frastornato dalle voci di mercato, bene invece Munoz, sempre più efficace e lo stesso De Maio che, a parte la sfortunata autorete, pare finalmente sulla strada del pieno recupero.

Dal loro punto di vista si può dire che dopo la "sparatoria" di Verona con il Chievo, quando i bianconeri avevano chiuso con trenta tiri, di cui dieci nello specchio, ieri i colpi nello specchio di Perin sono stati solo due. Per non parlare del ritmo, lentissimo, insomma Juve tutt'altro che in spolvero, anche per la buona disposizione tattica di Gian Piero Gasperini, che aveva piazzato Ntcham (bravo, lasciato a casa il cugino che aveva giocato nel derby)sulle tracce di Marchisio. «Era una partita sporca - si difende Allegri - e difficile, come lo è sempre contro il Genoa, ma la squadra è stata brava a capirlo. Non bisogna perdere di vista le cose importanti».

I complimenti non fanno classifica, ma fanno morale.

Cuadrado merita una citazione, davvero in palla, dribbling sul versante destro dell’area e piattone in zona pericolo, buttata dentro dalla scivolata di De Maio. Il colombiano è stato molto vispo anche nel secondo tempo, quando s’è reso utilissimo anche in fase difensiva, ripeto difensiva, insomma quel mio amico che temeva ci prendessero a pallonato si sarà dovuto ricredere.

Ultima notazione positiva: torniamo a casa senza infortuni e squalifiche per la gara ravvicinata con la Lazio, partita non impossibile, ma insidiosa specie per una squadra come la nostra che non può più permettersi altri passi falsi.

Alè!

Giancarlo Rabacchi

Il tabellino

Buffon, Caceres (18' st Rugani), Bonucci, Barzagli, Cuadrado, Padoin, Marchisio, Pogba, Evra (41'pt Alex Sandro), Morata (9' st Zaza), Dybala [, Neto, Rubinho, Lichtesteiner, Hernanes, Lemina, Sturaro, Pereyra]All. Allegri

Perin , Munoz, De Maio, Izzo, Ansaldi, Rigoni, Ntcham (13' st Capel), Dzemaili (36' st Matavz), Gabriel Silva, Pavoletti, Cerci (9' pt Suso) [, Lamanna, Burdisso, Marchese, Pandev, Lazovic, Fiamozzi, Tatchtsidis, Rincon, Laxalt] All. Gasperini
Spett: 25.000 - Arbitro: Russo di Nola - Corner: 3-0 - Recupero: 1' e 5' 

 



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"Sconfitta di misura con la Juve" | 4 commenti
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caro Rabax
di Abbadie56 il 06/02/2016 02.55

Il gioco della Juve, travolgente a Verona col Chievo, mercoledì sera è apparso lento e macchinoso, grazie all'ottima partita tattica giocata dal Genoa. La lentezza del gioco juventino a cosa era dovuta? Al fatto che quando arrivavano a metà campo, non vedevano sbocchi alla manovra perché i giocatori del Genoa erano perfettamente piazzati. A questo punto come ricorderai, passavano la palla indietro e ricominciavano con Bonucci. Peccato che in occasione delle palle gol avute Pavoletti ha una volta inviato sopra la traversa e un'altra, su bel cross di Cerci si è fatto anticipare d'un soffio. Ma soprattutto peccato per la palla gol avuta a pochi metri dalla porta da Gabriel Silva e calciata sopra la traversa. Un bel Genoa che ha saputo impedire alla Juve di svolgere il suo gioco d'attacco come ha fatto a Verona (4 a 0) o contro l'Inter (3 a 0), e ha avuto anche più di una occasione per andare a rete. Ultima notazione positiva: essere riusciti ad isolare Dybala, lo spauracchio del campionato, rendendolo in questo modo innocuo. Abraços





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