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il Grifone in campoIl GENOA riscatta la brutta prova contro il Carpi
21/04/2016

 

GENOA    1

INTER      0

Il Genoa riesce a riscattare la brutta prova col Carpi battendo l’Inter per 1-0 grazie alla rete di De Maio a 13 minuti dal novantesimo: la squadra di Mancini crea tanto nel primo tempo, ma la difesa granitica e un ottimo Lamanna riescono a negare il gol. Decide la partita il difensore francese che probabilmente mette fine alle speranze Champions dei nerazzurri.

 


Inizia la partita con ritmi alti nei primi minuti: al 4′ Perišić sfiora subito il vantaggio con un colpo di testa su cui Lamanna compie un grande intervento, risponde il Genoa dopo un paio di minuti con Pavoletti che si libera bene tira da fuori area ma il suo destro termina alto. Col passare del tempo il ritmo inizia a calare, le squadre giocano prevalentemente a centrocampo e non riescono a sviluppare un gioco fluido per colpa del pressing effettuato da entrambe le squadre, facendo così non creano pericoli alle porte difese da Lamanna e Handanović. Poco prima del trentesimo del primo tempo l’Inter con una bella azione personale di Palacio che mette in mezzo per Icardi, il colpo di testa non forte ma ben piazzato viene ribattuto sulla linea da Muñoz, con il portiere del Genoa ormai battuto. Lamanna si riscatta a 10 minuti dall’intervallo con un bel intervento su colpo di testa di Perišić; al 39′ il Genoa cerca di passare in vantaggio su calcio d’angolo con Pavoletti che colpisce di testa ma Handanović riesce ad impedire il gol.

Inizia il secondo tempo e l’inter entra in campo più determinata alla ricerca del gol del vantaggio che può significare Champion dato che la Roma sta perdendo con il Torino. Le squadre non riescono ad essere pericolose: ci prova l’ex rossoblù Palacio dopo quasi 15 minuti dall’inizio del secondo tempo, ma il suo colpo di testa termina abbondantemente a lato; al 64′ il Genoa si rende pericoloso con una ripartenza dove Pavoletti in veste di rifinitore serve una palla a Rigoni che mette paura alla retroguardia nerazzurra spedendo il pallone non lontano dai pali di Handanović. Gasperini inserisce forze fresche con Tachtsidis al posto di Rigoni e Capel al posto di Suso; Mancini manda in campo Éder per Perišić. Al 77′ il Genoa passa in vantaggio: sugli sviluppi di un corner De Maio trova il gol da breve distanza dopo la sponda di Tachtsidis. Mancini cerca il tutto per tutto e mette in campo gli attaccanti che ha in panca, entra Jovetić per Telles e nel finale Ljajić, ma la squadra crea poco, ed è invece il Genoa a sfiorare il raddoppio con una conclusione potentissima di Ansaldi dai 25 metri su cui è bravo Handanović. L’unica occasione per l’Inter arriva da Éder, con un tiro di destro da dentro l’area di rigore del Genoa che termina a lato non di molto dal palo alla sinistra di Lamanna. La partita termina qui, per il Genoa si prospetta un altro anno di Serie A e per l’Inter il sogno Champions termina qui al Luigi Ferraris.

Massimo Burlando

Genoa (3-4-3):  Lamanna ; Muñoz , De Maio, Marchese; Ansaldi , Rigoni 6 (67′ Tachtsidis ), Džemaili , Gabriel Silva ; Suso  (72′ Capel), Pavoletti, Laxalt . A disp.: Donnarumma, Sommariva, Sandro, Fiamozzi, Ntcham, Corniselli, Cerci, Matavž, Panico, Ghiglione. All.: Gasperini.

Inter (4-2-3-1): Handanović ; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Telles  (80′ Jovetić); Melo, Medel ; Palacio  (89′ Ljajić), Brozović , Perišić  (72′ Éder); Icardi. A disp.: Carrizo, Berni, Juan Jesus, Santon, Nagatomo, Gnoukouri, Biabiany, Manaj. All.: Mancini.

Arbitro: Irrati di Pistoia.

Marcatori: 77′ De Maio.

Note – Ammoniti:  Muñoz, Tachtsidis (G); Medel, Brozović (I)

 



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"Il GENOA riscatta la brutta prova contro il Carpi" | 1 commento
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Stai visualizzando i commenti del giorno 22/04/2016


Ne avevamo già viste troppe
di vieux_marcheur il 22/04/2016 15.03

Quante volte, negli ultimi anni, ne avevamo incassate dagli avversari, di segnature da parte di un difensore avanzato, piazzato a colpire presso il palo più distante da dove era partito il pallone. Mi dicevo: è un difetto, un punto critico della difesa a tre. E veramente succede che lì sono i mediani e gli attaccanti che devono retrocedere per difendersi dai difensori avversari che avanzano smarcati.
Questa volta, abbiamo colpito noi in quel modo.
Forse abbiamo imparato dagli errori.





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