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dalla redazioneUna serata speciale
21/03/2022



Considerazioni in libertà a commento della partita del 19/03/2022 (data che entrerà negli annali) con il Toro che ha regalato la prima vittoria del Genoa a stelle e strisce, “nuova gestione” by 777 Partners. Nell'occasione pare il caso di prendere a prestito da Govi in "Colpi di timone" l’espressione “BELLA ROBA”, per utilizzarla sia in senso negativo, come nella commedia e come la si usa spesso in genere, ma anche nella sua accezione positiva. Lo spunto è il desiderio, se si vuole la necessità, di esternare le impressioni, le sensazioni e le emozioni vissute nella serata che avevamo sperato essere, e che poi è stata effettivamente, speciale.



Cominciamo con il "BELLA ROBA" detto in tono piuttosto sarcastico.

Arbitraggio "non aiutato" dai giocatori.
Via subito con l'ineffabile Sig. Mariani, che ha commesso, in effetti, un errore piuttosto grave, quello di aver abboccato come un luasso alla pantomima messa in scena da Izzo, davanti ai tifosi della squadra che lo ha valorizzato, comportamento disdicevole, lasciamo perdere la riconoscenza, ma per mancanza di serietà e correttezza.
Dato a Cesare quel che è di Cesare, trovo giusto allinearsi al Presidente Zangrillo che, con stile e signorilità, ha dichiarato di aver apprezzato la direzione arbitrale, direzione che, detto da lui con un notevole eufemismo, non è stata aiutata dai giocatori, generoso il Prez ad aver usato il plurale, anche se tutti hanno capito a cosa si è voluto riferire.
Un giudizio tutto sommato, anche sicuramente diplomatico", ma non solo, non a caso a fine gara il referee (l’inglese oramai da noi è imprescindibile), ha subito anche le non poche proteste dei giocatori granata che avevano pure loro da lamentarsi (?!?).

Amiri, il pezzo pregiato del mercato di gennaio.
Forse ai più è sfuggito, ma Amiri non si è dimostrato molto entusiasta per la sua sostituzione disposta sa Blessin nel momento in cui la squadra è rimasta in 10 e, uscendo, ha scosso abbastanza platealmente più volte la testa, anche se poi alla fine si è unito sorridente al gruppo sotto la Nord a festeggiare.
Poteva evitarlo, ma un po' lo si può comprendere perché, in effetti, stava cominciando a dimostrare, almeno dal punto di vista fisico, una intensità mai mostrata sinora, probabilmente si sentiva, finalmente, in grado di dare una mano importante alla squadra.
Calma giovanotto, se veramente sei sulla buona strada vedrai che avrai tempo e modo di dimostrare tutto il tuo valore, garantendo quel contributo di qualità certamente molto utile e importante.

Sempre a proposito di ex.
Ultima notazione non troppo per il verso del pelo è quella nei confronti di un altro nostro ex, Juric, lo confesso un po' mi ha deluso, non tanto per quanto espresso dalla sua squadra sul campo, certamente non una delle prestazioni migliori, come peraltro già capitato, ma perché, a differenza di Gasperini la scorsa settimana, non ha ritenuto di spendere neppure mezza parola per la gagliarda prova della squadra avversaria, il che fa pensare non fosse proprio animato dalle migliori intenzioni, intendo oltre il lecito, forse un Andreazzoli due, mah?

Basta mugugni, ora un po' di peana per la "BELLA ROBA" vissuta e vista.
Ragazzi ci hanno diminuito la benzina di 0,25 centesimi, belin che culo ;-)).

Sofferenza, gioia e lacrime.
Scherzi a parte, torniamo seri, che gioia incontenibile alla fine, ma quanta sofferenza per il terrore di vederci sfuggire, data la situazione d'inferiorità numerica, la tanto attesa vittoria che ci stavamo ampiamente meritando.
Un grande rimpianto per non essere stato presente al Ferraris, scorie della pandemia, un discorso lungo personale che evito di fare, ma come non ripensare al passato vissuto, per le lacrime che sicuramente ieri sera avranno bagnato il viso di non pochi genoani, come quelle, indimenticabili, che da ragazzino, della serie "signore mi accompagna dentro", vidi nelle guance dei genoani dopo la famosa storica Genoa - Fiorentina, quando i viola al Ferraris persero la loro imbattibilità da inizio campionato.

Dodicesimo giocatore in campo.
Sentito poi su Radiozena, la radio dall'amico Andrea Moresi (a proposito andatevela a sentire in podcast, una trasmissione quella dell'altra sera davvero bella), Andrea dicevo tra le molte notazioni positive ha esaltato anche l'intensità straordinaria del tifo, non solo da parte della Nord, con cui è stata sostenuta la squadra per tutta la partita.
Come non riandare con il ricordo negli anni passati al campionato successivo a quello in cui il Genoa di Spinelli e Bagnoli si era conquistato la partecipazione alla Coppa UEFA, campionato nel quale ero tornato a fare la tessera, dopo l’Aventino causa la cessione di Pruzzo (poi si cresce, si matura e certe “smangiagioni” si finisce per perderle, se no con Preziosi lo stadio si sarebbe dovuto altro che cancellarlo).
Bene ricordo che al mio ritorno, in allora, in Tribuna superiore insieme all'amico Filippini, rimasi fortemente impressionato dall'intensità del tifo, nel senso di decibel di volume, cosa che credo fosse proprio la stessa di quella di ieri sera al Ferraris a cui si riferiva Andrea.
Dai Mario bisognerà fare un pensierino per un ritorno al Ferraris.

Spors e prima ancora i 777 Partnes.
Una vita passata a predicare, inascoltati, certe convinzioni e ora un po' alla volta cominci a vederle, con grande soddisfazione, finalmente, messe in pratica.
Un progetto societario chiaro e lineare che dalla scrivania arriva sino al campo, una felicissima espressione ascoltata, ieri sera, sempre su Radiozena, che fa il pari con il nostro: i risultati a valle, sul campo, altro non sono che la conseguenza del buon lavoro e delle felici scelte fatte, a monte, dalla Società.
Nessuno è perfetto, qualche errore capita, ma l'ingaggio di Herr Spors, Manager europeo di alto profilo, da subito, però, dai soliti “sapientoni”, umiliato, sbeffeggiato, preso in giro, ecc., si sta rivelando, invece, più che adeguato, come le scelte da lui fatte per l'allenatore e i giocatori presi a gennaio e avanti di questo passo.
Come non ricordare che l'adesione, lo ammetto anche entusiastica, dimostrata da molti di noi, almeno nel mio caso, ma immagino anche per altri, era basata soprattutto sulle idee che erano state da subito espresse dai 777 Partners, sulle loro intenzioni e sulle modalità con cui hanno dichiarato di voler gestire la Società e non tanto sulle scontate, anche se convinte, promesse, di riportare il Genoa in alto.
Paroloni questi ultimi di circostanza che, vista la situazione del presente, hanno fuorviato non pochi, procurando ai nuovi arrivati ironie e precipitose pesanti accuse di pressapochismo se non addirittura di incapacità, con un accanirsi nei loro confronti imperdonabile, anche tenuto conto della gravità della situazione in cui stavano sprofondando, ignominiosamente, sia il Genoa società, che necessitava di una importante iniezione di liquidità subito immessa, sia il Genoa squadra.
Intendiamoci, parlando del presente, voglio dire, come Blessing ieri, che si è solo vinta una partita, anche se fondamentale per continuare a sperare, ma ragazzi come si fa a negare la grande sterzata da tutti i punti di vista intervenuta dopo e grazie all'arrivo della nuova proprietà?

Blessin.
L'incredibile Blessin, altro che Scoglio in salsa germanica, di più, questo pare un “combinato disposto” tra l'indimenticabile allenatore nato a Lipari e morto genoano a Genova e il "talebano" Gasperini, pessimo, se si vuole, carattere, per me un vero uomo, ma grandissimo trainer che, tra l’altro, non perde occasione per dimostrare di avere ancora un pezzettino di Genoa nel cuore.
Con questo nuovo vulvanico allenatore tedesco otto partite senza sconfitta e con solo due gol subiti e tutti gli avversari, che lo ammettano come Gasperini, o meno come Juric, messi in gravi imbarazzo, incapaci di interpretare la partita come il loro solito.
Ieri sera poi indovinate tutte le scelte tecniche e le sostituzioni, sia quella sorprendente ad inizio ripresa, che però ha consentito di frenare lo slancio dei granata e far respirare la squadra, come poi la sostituzione degli stremati Portanova e Melegoni con Goldames e soprattutto con Yeboah, che da solo o quasi è riuscito a tenere alta la squadra.
Notato anche lo spostamento del sempre più sorprendente Frendrup sulla nostra fascia sinistra dove Vasquez (che bravo questo messicano doc), si era trovato in difficoltà perché non coperto adeguatamente sugli inserimenti di Singo dal pur straordinario Portanova che, peraltro, è andato a coprirsi di gloria altrove, con il papà in Tribuna, altro ex, sempre più orgoglioso di lui.
In quel settore potevano determinarsi, e in parte si sono determinati, i pochi problemi patiti dalla squadra, ma la cosa non è sfuggita e Blessin che ha provveduto nella ripresa a rimediare.
Bene ancora Sturaro che poi anche, da bravo e orgoglioso Capitano, a fine gara è andato a dirne due all'ex compagno che con il suo comportamento non si era certo coperto di gloria, anzi.
Curioso di sapere se qualche doveroso rimbrotto Izzo lo avrà ricevuto anche da Bellotti che, a differenza del compagno di squadra, si è spesso distinto in passato per la correttezza dimostrata.
Una serata davvero speciale, speriamo non sia una eccezione, ma la prima di una prossima godibile serie.

Forza Genoa, sempre.

Gian Carlo Rabacchi

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