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dalla redazioneIn trutina
15/07/2022


In trutina mentis dubia
fluctuant contraria...

Ho telerivisto alcune sere fa da piazza i Carmina Burana: un’esecuzione leggera e fracassona.
Ai vecchi come noi, alla memoria sfuggono molte cose ma alcune antiche rimangono fitte; forse il tempo le ha deformate.
Mi rimane indimenticata l’interpretazione, e nella mia esperienza ineguagliata, di tanti anni fa del direttore Karl Richter al Politeama Genovese.
Il Carmen che ho citato evoca il lavoro di bilancia che nella nostra mente guida una scelta tra due opposte vie da percorrere.


La costruzione, o la ricostruzione, di una squadra di calcio, anche presenta il problema di una scelta.
Da una parte, si tratta di reperire giuocatori di buona qualità.
Dall’altra, di formare un meccanismo di giuoco.
Non necessariamente le due cose vanno d’accordo; eppure tutt’e due sono importanti e sono tra di loro collegate.
La prima può aver caratteristiche di occasionalità, cioè può dipendere dalle opportunità.
La seconda al contrario deve esser retta da un PENSIERO.
I nostri 777 finora hanno lavorato nel difficile, nello stretto; d’ora in avanti li vedremo, e li giudicheremo, nell’ampio e nel programmativo, tecnicamente parlando.
Finora, a proposito della prima via, cioè la ricerca di giocatori, il nostro giudizio non può essere negativo, malgrado il risultato, anzi senz’altro va giudicata opera meritoria.
A proposito della seconda strada, cioè l’ingegneria di un giuoco, devo dire di non aver percepito una chiarezza d’idee e un disegno d’insieme; insomma, un PENSIERO.
Sarebbe grave che questo disegno mancasse. Ma ciò non può essere; ora lo vedremo.

La mia memoria di vecchio, forse fallace, va a quella che mi sembra la più importante ricostruzione della squadra del Genoa nella sua storia: quella fatta da Spnelli-Scoglio dopo il salvataggio dalla Serie C ottenuta in modo discutibile da parte di una squadra parecchio ma parecchio malandata.. Provo a ricordare e riassumere, ma son cose che tutti voi sapete già benissimo.
Scoglio prese una mezz’ala slavata, poco forte fisicamente e col fisico già intaccato, parlo di Eranio, e la mise... terzino!
Prese un Ruotolo che avevamo visto nell’Arezzo marcare a uomo assiduamente e scorrettamente Domini per tutta la partita: riconobbe in lui la qualità di “cursore naturale” e lo collocò davanti e di fianco ad Eranio.
Prese un Torrente modesto terzino e lo elevò a terzino centrale, dove avrebbe in futuro annullato i più valorosi centrattacchi della Serie A.
Prese un Fontolan reduce da un campionato di Serie C nell’Udinese in cui aveva segnato 3 gol in tutto, e lo fece diventare attaccante di manovra negli spazi e marcatore.
Eccetera.
Pretese con prepotenza da Spinelli un uomo-guida dalle precise caratteristiche che voleva e l’ottenne. I due diversi aspetti, di giocatori e schemi, con Signorini si bilanciavano.
La squadra così spiegò immediatamente un suo giuoco, già dalle prime partite, e fu un giuoco nuovo nella nostra storia, poiché fino ad allora si era marcato ad uomo.
Tre anni dopo fummo quarti in Serie A.

Richiamo con queste memorie il concetto: Scoglio era guidato da un PENSIERO.

Ciò che vorrei attendermi dai nostri 777.


Vittorio Riccadonna



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"In trutina" | 1 commento
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Vittorio
di RABAX il 17/07/2022 20.19

Bello ed elegante come sempre il tuo scritto.
Se posso esplicitare alcune mie osservazioni direi che il loro pensiero i 777 lo hanno da subito manifestato.
Hanno cominciato col prendere sul mercato quello che a loro avviso era il Manager più bravo e più professionale disponibile e gli hanno affidato la responsabilità della gestione sportiva della Società.
Spors a sua volta si è circondato di uno staff, a suo dite di tutto rispetto, di più pare che in quel settore l'organico sarà ulteriormente rinforzato.
Chiaro che ora, come noi, a Miami si aspettano i frutti del lavoro gestionale dello staff a cui si sono affidati, sia sul piano amministrativo che su quello sportivo.
A questo riguardo per il tecnico la scelta è caduta su Blessin, un allenatore che si era messo in mostra ed aveva ottenuto dei riconoscimenti pur essendo professionalmente un giovane e su di lui, dopo il passo falso precedente, hanno deciso di continuare a puntare anche per dargli modo, ora che è stato messo nelle migliori condizioni operative, no come la scorsa stagione, di dimostrare tutto il suo valore.
Scelta di continuità che condivido, no come prima un continuo tourbillon di tecnici presi, cacciati, a volte anche a male parole, poi ripresi e avanti di questo passo.
La conclusione è che quando si semina bene facile che poi si raccolga.
Chiaro che ora vedremo se si è seminato bene, ma credo sia ragionevole dare, oltre che tempo, un minimo di fiducia, anzi di più.
I 777 hanno anche assunto un nuovo Direttore Finanziario e la vicenda Caicedo dimostra che da quel punto di vista dovremmo essere in buone mani e si sono affidati ad una importante società di revisione di livello internazionale.
Non lo so, forse rispetto a quello che Tu intendevi sono andato un po' fuori tema, ma come sai, conoscendomi da una vita, questi sono i discorsi che più mi stanno a cuore e che per me, oserei dire per noi piccoli azionisti, vengono prima di tutto il resto.
A mio avviso, concluso il tempo delle sparate iniziali di facciata e di quelle post retrocessione inevitabili nei rispettivi contesti, ora la sensazione è che si stia lavorando intensamente e seriamente per sistemare le cose in modo appropriato.
Questa dal mio punto di vista è l'idea che spero e credo abbiano sposato e che vogliano perseguire. Forza Genoa, sempre.





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