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il Grifone in campoA Pranzo col Leccese
27/01/2024


XXII giornata : domenica 28 gennaio 2024, ore 12,30
GENOA C.F.C.   -   U.S. LECCE         2-1


Porte : 31’ I t. Krstovic deviazione Vásquez; 25’ II t. Retegui, 31’ Ekuban.

GENOA : Martinez; De Winter, Bani (cap.), Vásquez; Vogliacco (49’ II t. Matturro), Thorsby (II t. Sabelli), Malinovskij, Strootman, Spence (II t. Ekuban); Guðmundsson, Retegui (45’ II t. Bohinen).
LECCE : Falcone; Gendrey, Pongračić, Baschirotto (cap.), Gallo (45’ II t. Pierotti); Kaba (45’ II t. Gonzalez), Ramadani, Oudin (28’ II t. Rafia); Almqvist, Krstović (18’ II t. Piccoli), Sansone (18’ II t. Banda).
Arbitro : L. Pairetto da Nichelino. Una modesta dose di recriminazioni pubbliche è abituale a Genova per lui. Ha potuto fischiare un vero rigore.
Ammonizioni : Krstović, Ramadani.
Divise : Genoa tradizionali, Lecce bianco con nero su spalle e maniche.
Pubblico : folto e gabbione ospiti pieno, con bandiere giallo-rosse.
Campo : Bani sceglie la porta Sud. Mezzogiorno di Sole.
Partita : Finalmente abbiamo visto (con soddisfazione invero moderata) un calcio di rigore autentico, corposo, pasciuto, davvero da giuoco del calcio, non uno di soliti calci di rigore da giochini elettronici nati da rimbalzi di palla tra spalle e braccia come nei flipper, frutti del caso e della opinione di giudici seduti in una stanza lontana. Sfortunatamente il tiro non è stato all’altezza della lieta circostanza; a mezza altezza, né centrale né laterale, uno scherzetto parare per un portiere come Martinez o come altri. Sportivamente è un dispiacere (?!), ahi Oudin.
Questo all’inizio della partita, nel cui sèguito il Lecce continua a insistere all’attacco, non solo il rigore si è mangiato ma anche altre occasioni, segna con l’ausilio di una deviazione e infine chiude il primo tempo col vantaggio soltanto di 1-0.
Ripresa: sul piano dello schieramento, tutto diverso. Abbiamo ora un vero attacco a due punte, accanto a Retegui dianzi isolato con attorno un Giðmundsson girellone gioca un negro potente di nome Ekuban e il FigliodiBoccaDivina svolge la manovra arretrato al centro. Si capisce immediatamente che il Lecce tecnicamente non regge alla nuova disposizione del Genoa e non dimostra neppure col passare dei minuti di reggere una condizione fisica sufficiente: si trova stretto ed è destinato a perdere la partita senza pietà.
La sentenza arriva col pareggio del Genoa, che va commentato per la singolarità dell’azione. Un calcio di punizione angolato a sinistra viene battuto da Guðmundsson di destro con fortissimo effetto a rientrare: altre volte aveva fatto questo. La palla nella sua curva colpisce dal di sotto la traversa nell’angolo del palo più vicino ma per l’effetto forse sfiorata dal portiere non prosegue verso l’altro palo come sarebbe naturale invece cade a terra proprio lì accanto al palo, rimbalza in alto e alla ricaduta a portiere spiazzato c’è lì Retegui pronto di testa che la sospinge facilmente in porta. Il Lecce si arrende, subisce mischie e il secondo gol in una di queste ad opera di Ekuban con bella girata spalle alla porta, non sarà pericoloso neppure in qualche flebile azione finale.


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